Lunedì, 17 Maggio 2021
Economia Porto / Piazza Municipio

Il Comune sotto processo: "Troppi errori tra bilancio e assunzioni"

Relazione degli ispettori del ministero dell'Economia. L'assessore Salvatore Palma difende l'operato dall'amministrazione de Magistris: "Il 95 per cento dei rilievi mossi riguarda le giunte precedenti"

Comune

I conti del Comune di Napoli non tornano. A dirlo, gli ispettori del ministero dell'Economia in duecento pagine stilate a novembre dopo l'ispezione svoltasi dal 3 settembre al 5 ottobre. Assunzioni facili ed errori di bilancio in primis. Tra le sanzioni previste, lo scioglimento del consiglio comunale, multe per i dirigenti e blocco dei trasferimenti di risorse dello Stato a Palazzo San Giacomo.

Nella relazione molto spazio viene riservato alla questione Asìa e su come il Comune non abbia provveduto a coprire tutte le spese del servizio, oltre a un 'giallo' sul patto di stabilità.


L'assessore al Bilancio, Salvatore Palma, difende intanto l'operato dall'amministrazione de Magistris: “Il 95% dei rilievi mossi dagli ispettori si riferisce ad annualità antecedenti al 2011, quindi ci risultano estranei. Per quanto riguarda i rilievi mossi a questa amministrazione, a cui è dedicato il 5% dell’intera relazione, una parte sono dovuti ad una diversa metodologia di rilevazione contabile, che non impatta sui conti, mentre un’altra parte riguarda i crediti di dubbia esigibilità non tenendo conto però della cosiddetta operazione verità da noi compiuta. La relazione degli ispettori è infatti antecedente all’approvazione del rendiconto 2001, quindi non tiene conto di ciò che abbiamo compiuto: l’eliminazione di 874 milioni di euro di crediti di dubbia esigibilità e di 300 milioni di euro di crediti insussistenti o ritenuti inesigibili, cioè lo stralcio dal conto di bilancio di quasi un miliardo e duecento milioni di euro. Si tratta di un’operazione di verità contabile in linea, per altro, con i rilievi che gli ispettori hanno mosso alle passate amministrazioni. Un ulteriore rilievo avanzato è relativo, poi, alla possibilità di maturazione di ulteriori 300 milioni di euro di crediti di dubbia esigibilità e che tiene conto del basso indice di riscossione sottolineato dagli ispettori: anche in questo caso, la valutazione non è corretta perché il calcolo compiuto dagli ispettori in termini di percentuale di riscossione è stato tarato su un ammontare di residui molto più ampio di quello reale, poiché non hanno tenuto conto dello stralcio del miliardo e duecento milioni di euro da noi praticato. Per quanto riguarda infine lo sforamento del patto di stabilità dobbiamo segnalare che i rilievi mossi sono stati avanzati su un documento non definitivo (il conto consuntivo 2011), dunque non tenendo conto delle rettifiche e degli assestamenti posti in essere nel rendiconto definitivo approvato poi dal Consiglio comunale. Sempre per quanto riguarda lo sforamento, gli ispettori indicano come determinante il conferimento di 43 milioni di euro ad Asia quale aumento del capitale sociale: una valutazione errata. Quel conferimento, regolarmente approvato dal Consiglio comunale, a seguito delle necessità manifestate dalla stessa società, ha prodotto investimenti dettagliati anche nell’atto di accompagnamento alla delibera stessa. Se c’è quindi un ritardo nella realizzazione del programma di investimenti dell’ Asia non è attribuibile all’amministrazione. Un conferimento di tal genere, che pure inciderebbe in termini di cassa e non di competenza sul patto di stabilità, è stato arbitrariamente riqualificato dagli ispettori, che lo hanno considerato non come contributo in conto capitale ma come differenziale di corrispettivo (cioè come spesa corrente) facendolo dunque incidere sul patto”.

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