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Cappa cucina: quale scegliere? Ecco come acquistare una cappa aspirante in offerta senza tralasciare la qualità

Da strumento utile alla preservazione della qualità dell'aria, le cappe da cucina sono diventate un vero e proprio elemento di design capace di donare stile e carattere alla propria casa

L’acquisto di un elettrodomestico come la cappa da cucina è oggi una scelta non solo funzionale ma soprattutto stilistica. Oltre alla selezione dei materiali e al design, le cappe moderne consentono di coniugare più aspetti legati al comfort, come la funzionalità di aspirazione, la praticità nella pulizia e la silenziosità. Grazie alla collaborazione con Prezzoforte.it, ecommerce specializzato nella vendita di elettrodomestici, abbiamo creato una breve guida per consigliarvi al meglio sull’acquisto di una nuova cappa cucina.

DIFFERENZA TRA CAPPA FILTRANTE E ASPIRANTE.

Come prima cosa è necessario distinguere tra le due funzioni basilari che consentono di suddividere le cappe da cucina nelle seguenti due macrocategorie: cappe aspiranti e cappe filtranti.

La cappa aspirante, o ad espulsione, viene collegata ad un tubo di scarico che consente di convogliare gli odori e i fumi della cucina esternamente all’abitazione. Il funzionamento è molto simile a quello delle canne fumarie.

La cappa aspirante è comunque fortemente consigliata per favorire il buono stato dell’aria dell’abitazione ed è possibile inoltre, integrarla anche con la funzione filtrante grazie all’acquisto degli appositi accessori.

La cappa filtrante, o a riciclo d’aria, purifica i fumi della cucina grazie a speciali filtri che consentono di rimettere l’aria in circolo pulita e priva di cattivi odori.  Questo significa che l’aria non viene convogliata esternamente all’abitazione ma rigenerata grazie ad un sistema di riciclo con funzione filtrante. I sistemi di filtraggio possono essere inseriti anche nelle cappe aspiranti e richiedono una manutenzione che varia a seconda della tipologia del filtro:

- i filtri in metallo o a nido d’ape, cosiddetti “antigrasso”, trattengono le particelle dei vapori di cottura per evitare che si intasi il motore del tubo di scarico e va regolarmente lavato ogni due o tre mesi spesso anche in lavastoviglie; 

- i filtri sintetici, invece, hanno la stessa funzione di quelli in metallo ma non possono essere lavati e quindi vanno sostituiti regolarmente ogni due o tre mesi per garantire il corretto funzionamento della cappa.

-  Infine, i filtri a carboni attivi per le cappe, invece, sono costituiti da cartucce contenenti carboni attivi e servono per il filtraggio dell’aria dalle molecole degli odori; non possono essere lavati, quindi vanno sostituiti ogni tre o quattro mesi a seconda delle indicazioni del produttore.

CAPPA DA INCASSO, A VISTA O SOSPESA: NON SOLO UNA SCELTA STILISTICA.

Una volta scelta la funzione della vostra cappa, arriva il momento di chiedersi quale stile rispecchia al meglio il carattere della vostra cucina. I principali produttori di cappe lavorano infatti ormai da tempo alla realizzazione di dispositivi non solo funzionali ma anche curati nell’estetica. Scegliere ad esempio una cappa Elica o una cappa Turboair significa quindi non solo mettere al riparo la propria cucina da fumi e cattivi odori ma anche arredarla con un vero e proprio oggetto di design.

Ma vediamo nel dettaglio quali sono le sostanziali differenze.

Cappa a incasso. In genere questa tipologia di cappa è indicata per coloro che scelgono la funzione filtrante, dato che può essere installata all’interno degli stessi mobili pensili della cucina, non necessitando di nessun tubo di aspirazione collegato con l’esterno. Dal punto di vista stilistico, la scelta è minima perché la forma ed il materiale della cappa non saranno visibili esternamente ma coperti dalle ante dei mobili della cucina, fatta eccezione per il tubo di aspirazione qualora si opti per una cappa aspirante a semincasso.

Cappa a vista o freestanding. Molto più persuasive e affascinati dal punto di vista dell’arredamento, le cappe con condotto d’aspirazione a vista sono veri e propri oggetti di design per le quali la scelta stilistica varia a seconda delle forme (a imbuto rovesciato, cilindriche, rettangolari, etc.) e dei materiali utilizzati (vetro temperato, acciaio inox, in muratura). Le possiamo trovare sia con la funzione filtrante che aspirante e, a seconda della posizione che occupano, possiamo classificarle in cappe a parete, cappe ad angolo (entrambe fissate alla parete o al soffitto) e cappe a isola, che invece si trovano al centro della cucina.

LE DIMENSIONI E LE DISTANZE MINIME.

Le dimensioni giuste della cappa dipendono in primis da quelle del piano cottura sul quale andranno installate. Esistono modelli più grandi o più piccoli ma è importante che vengano rispettati dei parametri basilari. La larghezza varia in base al piano cottura, per cui troviamo cappe da 60 cm, cappe da 90 cm e a cappe da 120 cm. Il posizionamento della cappa, invece, deve essere centrale rispetto al piano cottura e, nel caso di fornelli a gas, bisogna rispettare la distanza minima di 65 cm per evitare che l’aspirazione possa creare interferenza con i fornelli. Nel caso di piani elettrici o a induzione, la distanza può essere di minimo 75 cm ma non oltre i 90 cm.

POTENZA DI ASPIRAZIONE E RUMOROSITA’.

Maggiore è la potenza di aspirazione di una cappa, maggiore sarà anche la rumorosità del motore, quindi consigliamo di valutare bene l’ambiente in cui verrà inserita la cappa, calcolando la potenza in base al fabbisogno e alla dimensione della stanza.

La capacità di aspirazione della cappa da cucina è espressa in metri cubi orari e, per assicurarvi un discreto ricambio dell’aria, questa deve essere rigenerata 10 volte in un’ora. Incrociate quindi la potenza di aspirazione della cappa con i metri cubi della vostra cucina moltiplicato per 10, se la vostra cucina è di 20 metri cubi (larghezza per lunghezza per altezza della stanza) allora è consigliabile una cappa con potenza di aspirazione di 200 metri cubi.

Per la rumorosità del motore, nei modelli a più velocità vengono indicati i livelli minimi e massimi di rumorosità in decibel (dB) che, in una cappa con potenza media, oscillano tra i 60 e i 70 decibel.

COME USARE CORRETTAMENTE LA CAPPA IN CUCINA.

Per ottenere il massimo dell’efficienza della cappa riducendo al minimo il consumo energetico, è bene seguire alcuni accorgimenti e consigli d’uso:

  • la cappa va accesa prima dell’utilizzo del piano cottura ad una potenza bassa per attivare un flusso costante d’aria verso l’aspiratore.
  • una volta iniziata la cottura, aumentate la potenza della cappa a seconda della tipologia di cottura che state effettuando, ad esempio se state friggendo è consigliabile aumentarla la massimo.
  • Ricordatevi sempre di chiudere porte e finestre per far si che il flusso di aria verso l’aspiratore non venga deviato da correnti d’aria esterne.
  • Al termine della cottura, lasciare la cappa accesa ad una velocità bassa ancora per qualche minuto per far sì che tutti i fumi residui della cottura vengano aspirati del tutto dall’aria.

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