Venerdì, 17 Settembre 2021
Economia

Canone Rai, a Napoli si evade di più. “Ma c'è un modo legale per non pagare”

Una famiglia su due in città dichiara di non avere il televisore. In Italia al Fisco mancati introiti per 450 milioni di euro annui. Eppure la disdetta dell'abbonamento è possibile

La sede della Rai

Che il canone annuale Rai sia una delle tasse più odiate dagli italiani è indubbio, e la cosa risulta particolarmente evidente se si considerano i dati sulla sua evasione, diffusissima. Quella che è formalmente disegnata come “tassa sugli apparecchi televisivi” viene pagata davvero in pochi: soprattutto in Campania.

Se la media nazionale vuole una famiglia su quattro evadere la tassa (450 milioni in meno al Fisco ogni anno), nella nostra regione appena il 56,8 percento delle famiglie è abbonata. A Napoli circa il 48 percento delle famiglie paga, ma è un dato persino positivo se si considera che alla Campania appartiene il Comune con la percentuale più alta di potenziale evasione: a Casal di Principe dichiara di avere in casa un televisore soltanto una famiglia su dieci. Dati molto contrastanti se ci si sofferma sul napoletano: mentre a nord del capoluogo c'è l'evasione più alta della provincia (Melito 18,24 percento di famiglie abbonate, Qualiano 20,61, Villaricca 21,93), nella zona di Sorrento i dati sono al contrario tra i più confortanti del Paese (Piano di Sorrento 91,92, Meta 89,84, Vico Equense 89,24).

Eppure, da tempo è chiaro che c'è un modo per liberarsi legalmente della costosa tassa: la legge prevede la possibilità di una richiesta di disdetta, accompagnata da una lettera in cui si acconsente al “suggellamento” della tv in un sacco di juta (pratica singolare, a dire il vero). Il punto è che a conti fatti non è costituzionalmente verosimile che qualcuno possa impedire ad un cittadino di vedere gli altri canali.

Altra criticità: secondo la legge la disdetta non sarebbe valida in caso di mancata “risposta”, che dovrebbe pervenire entro 15 giorni. Solo che la lettera non va spedita necessariamente con posta raccomandata, quindi non c'è una temporizzazione definita riguardante il suo arrivo. Tutto questo mentre, nei casi di risposta alla disdetta, non si registrano a memoria d'uomo “sacchi di juta” effettivamente apposti ai televisori.

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