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La Campania è la peggior regione in Italia per crescita economica

A render noto l'allarmante dato l'ultimo rapporto sull'economia delle regioni stilato da Bankitalia per i primi trimestri del 2011. Circa 40mila persone in cassa integrazione, in 400mila famiglie campane nessun componente lavora

La crescita economica della Campania registra il dato peggiore in Italia. E’ quanto emerge dall’ultimo rapporto sull’economia delle regioni stilato da Bankitalia per i primi trimestri del 2011.

La previsione di variazione del Pil su base nazionale e’ dello 0,7 per cento, mentre per la Campania si ferma allo 0,1 per cento.

“Ci sono tuttavia - spiega il direttore della Banca d’Italia di Napoli Giuseppe Boccuzzi all'Agi - elementi positivi sia pure in una condizione di stagnazione, dopo un triennio di recessione. E questi fattori riguardano soprattutto la ripresa del settore industriale”.

La quota di prestiti alle imprese con difficolta’ di rimborso nel primo semestre del 2011 e’ del 27,6 per cento contro il 18,6 della media nazionale. Anche i dati della cassa integrazione, ordinaria, straordinaria e in deroga, rappresentano un indicatore negativo.

“In Campania - spiega Boccuzzi - ci sono 40mila lavoratori in cassa integrazione e le prospettive di occupazione non sono di crescita. In 400mila famiglie campane nessun componente lavora”.

Gli effetti della crisi sono piu’ evidenti analizzando i livelli di fatturato. Nel rapporto di Bankitalia piu’ di un terzo delle imprese campane registra nel 2010 un fatturato che mostra un calo del 20%.

Eppure il 31,7 delle aziende nostrane mostra una forte crescita. “Si tratta di quelle aziende - dice ancora il direttore di Bankitalia all'Agi - che sono state capaci di innovarsi e di proporsi sul mercato estero”.

Il dato sulle esportazioni e’ infatti tra i segnali positivi rilevati nel rapporto. La domanda interna non e’ destinata ad aumentare, mentre crescono le esportazioni per il settore alimentare, farmaceutico, aeromobile ed elettrico. Nel primo semestre 2011 il volume di affari prodotto e’ di 2.676 milioni di euro, con un saldo positivo rispetto al 2007 di 848 milioni di euro.

Sono in declino invece i settori della cantieristica navale, delle apparecchiature per telecomunicazioni e dell’auto, anche se la produzione della nuova Panda nella Fiat di Pomigliano d’Arco viene vista come una possibilita’ concreta di rilancio.

 

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