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A rischio il Consorzio Sintesi: 80 lavoratori disabili potrebbero rimanere senza lavoro

L'azienda potrebbe perdere la commessa di WindTre. Gli uffici sono a Napoli, Palermo e Roma

 

Sono 80 i lavoratori del Consorzio Sintesi della sede di Napoli che rischiano il posto di lavoro. A tenere in sospeso le loro vite lavorative è il contratto con la WindTre che dopo la fusione potrebbe non rinnovare la commessa. Si tratta di un consorzio che impiega per l'80% lavoratori con disabilità che hanno trovato, oltre a un'occupazione, una famiglia a cui fare riferimento. 

“Lavoriamo su tre città - sottolinea il presidente di Sintesi Enzo Rimicci - e Palermo è quella con il maggior numero di occupati. A seguire Napoli e Roma. In questi anni abbiamo costruito, grazie allo straordinario impegno di Wind, una comunità di cui fanno parte le persone con disabilità e tutto il personale di supporto, come psicologi, psichiatri e tutor. Un patrimonio - spiega - che oggi rischiamo di disperdere se la collaborazione venisse per qualsiasi motivo a perdersi con inevitabili ricadute dei lavoratori disabili sui territori. Nella sola città di Palermo si potrebbe rischiare fino a 150 esuberi che riguarderanno a stragrande maggioranza disabili gravi".

"Rischiamo di perdere - continua ancora Rimicci - gli ottimi risultati ottenuti con sperimentazioni che siamo riusciti ad attivare e che sono uniche nel loro genere. Come l’adozione dello smart working per obiettivi che su un gruppo pilota costituito per l’80% da persone svantaggiate ha registrato un incremento del 24% della produttività con un calo sensibile delle ore lavorate, senza incidere naturalmente sulle retribuzioni. Fare in modo che il progetto continui è un dovere sociale - conclude il presidente del Consorzio - e per questo ci appelliamo alle Istituzioni affinché ci supportino in questo momento di passaggio, certi che la Wind, comprendendo la straordinarietà di quanto già fatto insieme, vorrà proseguire con noi questo percorso virtuoso”.

Per approfondimenti PALERMOTODAY 

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