Giovedì, 13 Maggio 2021
Economia

Bruxelles vieterà Chanel n ° 5?

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di NapoliToday

Reazioni allergiche a profumi e cosmetici. Bruxelles vieterà Chanel n ° 5? In Francia polemiche mentre girava la voce che la Commissione europea potesse vietare la commercializzazione di profumi rinomati tra cui il mitico Chanel n ° 5. Arrivata subito la smentita dall'esecutivo Ue

 

Dopo che in Francia un'indagine scientifica ha individuato circa 100 ingredienti che possono essere causa di reazioni allergiche ed ha raccomandato la necessità di limitazioni, mentre per alcuni tra i quali alcuni muschi arborei utilizzati nel mitico profumo Chanel 5, addirittura di proibirli, é montata un'accesa polemica, tant'è che la Commissione europea ha dovuto tenere, a partire dal mese di agosto scorso, consultazioni informali con l'industria del profumo per tutelare i consumatori contro gli ingredienti allergenici dei profumi.

Il portavoce del Commissario europeo per la salute e la politica dei consumatori, Frederic Vincent, ha però smentito categoricamente che saranno prese misure quali la proibizione della vendita dei profumi che contengono gli ingredienti oggetto di attenzione, offrendo così rassicurazioni ai profumieri francesi. Né - ha chiarito il portavoce - pare sia prevista a breve una modifica della legislazione vigente. Particolarmente interessate alla vicenda erano, infatti, le famose case di moda parigine Chanel e Dior ma trattandosi di questione di rilevanza europea tutti i produttori e distributori di profumi nell'area Ue.

È evidente che i cosmetici sono una parte importante della vita di tutti i giorni e che in alcuni casi entrano a far parte in maniera quasi insostituibile nel nostro stile di vita fino ad essere considerati delle "necessità". I profumi sono composizioni molto complesse, per ottenere note particolari. L' arte della profumeria deve utilizzare moltissime materie prime e per tale motivo sono una delle cause più frequenti di dermatite allergica da contatto. Utilizzati non solo come tale, per finalità cosmetiche, ma per rendere più gradevoli prodotti per l'igiene personale, per la cura del corpo e in sostanze per uso domestico (detersivi, ammorbidenti, deodoranti ambientali, ecc.). Fra le sostanze per uso personale, basti pensare ai saponi, shampoo, a tutti i cosmetici, dopobarba, creme idratanti, prodotti per l'igiene orale. I profumi sono aggiunti anche ad alimenti, bevande, disinfettanti e medicine. I profumi possono provocare una dermatite allergica da contatto, spesso estesa a molte zone del corpo o localizzata. Si possono avere anche quadri di iperpigmentazione del viso, di reazioni generalizzate e di problemi respiratori, per l'uso di deodoranti. Frequenti sono i casi di foto-allergia, scatenata dalla reazione tra raggi solari e l'allergene profumo. Le fragranze possono dare anche dermatite irritativa (non allergica) e orticaria da contatto, lo shock anafilattico e la fotosensibilizzazione dopo l'utilizzo de profumi.

I prodotti che più spesso danno allergia da contatto sono: aldeide cinnamica, i derivati del muschio (come il muschio ambretta e il muschio di quercia), il sandalo, l'Aldeide amilcinnammica, Citronella, Eugenolo, Isoeugenolo, geraniolo.

Profumi mix e Balsamo del Perù sono utilizzati nei patch test standard come marcatori generici di allergia alle fragranze e insieme rivelano oltre il 70% dei casi di allergia. I singoli componenti dei profumi mix rientrano nella lista a comprovato potere allergenico che a norma di legge (Dlgs n. 50 del 15-2-2005) devono essere dichiarate in etichetta con il loro nome INCI.

Per questo la normativa di riferimento ha ritenuto necessario porre particolare attenzione ai loro componenti individuando 26 sostanze potenziali con fattori allergizzanti. Alcuni studi suggeriscono che circa il 10% della popolazione adulta europea e statunitense soffre di reazioni avverse ai profumi.In realtà, tale percentuale potrebbe essere sottostimata, in quanto la maggior parte delle reazioni avviene in ambiente domestico a causa di un solo prodotto cosmetico che consente una auto-diagnosi e spesso una auto- medicazione con farmaci da banco. Le persone che usano molti prodotti per la cura della pelle possono avere difficoltà nello scoprire quale sostanza provochi loro sintomi di allergia. Nella maggior parte dei casi le reazioni avverse ai cosmetici sono costituite da dermatiti da contatto, in casi più rari di orticarie, anafilassi e fotosensibilizzazioni. Più rari sono la comparsa di orticaria da contatto, lo shock anafilattico e la fotosensibilizzazione dopo l'utilizzo de profumi.

Per Giovanni D'Agata, fondatore dello "Sportello dei Diritti", poiché i cosmetici più critici sono i profumi su cui da tempo si è focalizzata l'attenzione dei dermatologi è importante per tutelare la salute la verifica della qualità e dalla composizione del prodotto. La sostanza in assoluto più allergenica e presente in quasi tutti i cosmetici è il nickel ma è un contaminante la cui presenza, involontaria e non segnalata in etichetta, è dovuta alla qualità del processo di produzione. Per tale ragione un'attenzione particolare va data alla provenienza e al canale di distribuzione dei profumi acquistati. Infatti sono disponibili sul mercato cosmetici prodotti in Cina o in paesi non regolati dalla Comunità europea, quindi molto meno sicuri. Certo per chi no sa rinunciare è sempre corretto scegliere prodotti di marca acquistati in canali di vendita ufficiali che sono certamente più attendibili e quindi meno pericolosi per la salute.

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