Venerdì, 14 Maggio 2021
Economia

Impennata "carovita": ancora aumenti per luce e gas

Bollette salate: +1,4% per l'energia elettrica e +1,1% per il gas. Tra RCA, alimenti, benzina e bollette la spesa annua partenopea aumenta di 2400 euro. Federconsumatori: "Aumenti inammissibili"

Bollette energia elettrica e gas

Impennata "carovita": ancora aumenti in bolletta per quanto riguarda luce e gas. Si tratta addirittura della quarta rimodulazione verso l'alto a sfavore dei cittadini. Gli ultimi due aumenti "primaverili" hanno riguardato il mese di aprile e quello di maggio (con un quasi + 10 per cento totale), e con l'autunno arriva l'ennesima stangata, scatta infatti oggi, lunedì 1° ottobre, un aumento in bolletta dell'energia dell'1,4% e in quella del gas dell'1,1%.

Come si legge su "Il Sole 24 Ore", la maggiorazione della spesa su base annua sarà di 14 euro per il gas e di 7,6 euro per l'energia elettrica.

Tutto questo ovviamente è da sommarsi ai precedenti aumenti e, come riferisce Valerio Esca dalle pagine de "Il Mattino di Napoli" la somma totale che bisognerà sborsare in più ogni anno è di 61 euro per l’elettricità e 110 euro per il gas. Le famiglia napoletane si troveranno quindi spendere ben 170 euro in più all'anno. Se a queste cifre si aggiungono anche le impennate che nel 2012 hanno avuto benzina, RC Auto e generi alimentari, il carovita napoletano, si legge ancora sul quotidiano cittadino, arriva fino a 2.400 euro in più per famiglia rispetto allo scorso anno. Cifra senza dubbio sbalorditiva e troppo gravosa per le famiglie napoletane, già molto colpite dalla crisi e dalla instabilità lavorativa (con circa il 28% dei nuclei familiari dichiarati al di sotto della soglia di povertà).

Anche Federconsumatori si scaglia in modo netto contro queste impennate del carovita, definendo gli aumenti "inammissibili" e sottolineando il fatto che "i napoletani vivono già in evidente difficoltà" con molte famiglie indebitate o non in grado di immettere soldi sul mercato, inoltre, l'associazione in difesa dei consumatori fa notare come a riduzioni del prezzo del petrolio non corrispondano mai riduzioni significative della spesa per gas e benzina, mentre è sempre vero il contrario: aumenti del petrolio portano impennate sul prezzo di carburante e bollette del gas.

Un autunno nero, spiega ancora il presidente di Federconsumatori Napoli, che, come si legge su Il Mattino, dichiara:  "Il potere d’acquisto delle nostre famiglie è ai minimi storici e basta con la favola che la vita
costi meno all’ombra del Vesuvio, anzi i dati ci collocano in una fascia medio-alta rispetto al costo della vita. Contiamo che per la fine dell’anno si arrivi ad una diminuzione dei consumi a Napoli che superi il 5% e se la gente non spende perché non ha soldi, la produzione si blocca, i negozi sono costretti a chiudere e la disoccupazione aumenterà".

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