Economia

Cibo, tasse e auto: nel 2013 stangata da 1600 euro per i napoletani

Dal prossimo aprile apparirà la Tares, la tassa di riscossione dei rifiuti, che produrrà un aumento medio di spesa di 64 euro rispetto alla vecchia Tarsu. Rincari anche per il settore energetico

Supermercato © Tm NewsInfophoto

Per i napoletani, e non solo, il 2013 sarà un anno ancora più difficile di quello che sta per finire. Si calcola infatti un salasso di oltre 1600 euro in più. Numeri che arrivano da uno studio di Federconsumatori.

La stangata vedrà ad esempio l'ulteriore impennata dei prezzi delle tariffe Rc Auto, tradizionalmente tra le voci più costose per i bilanci familiari. Generi alimentari in primo piano con il 20% del totale degli aumenti. Come fanno sapere dlal'associazione, l'86% delle derrate alimentari a Napoli viene trasportato su gomma e l'incremento dei prezzi di benzina e gasolio si traduce automaticamente nell'aumento dei costi dei cibi.

Ma non saranno solo le spese al supermercato ad appesantire i bilanci. Come spiega Valerio Esca del Mattino, dall'aprile prossimo apparirà la Tares - la tassa di riscossione dei rifiuti - che produrrà un aumento medio di spesa di 64 euro rispetto alla vecchia Tarsu. Un sacrificio chiesto ai contribuenti, per risollevare i bilanci dei Comuni. E l'imposta produrrà danni più pesanti a Napoli, da tempo la città più costosa d'Italia, relativamente alle tasse sulla spazzatura.


Rincari infine anche per il settore energetico e per quello relativo alle assicurazioni sulle auto con un incremento medio di circa il 15%.

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