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Botteghe di San Gregorio Armeno: “Siamo in difficoltà. Chiediamo sostegni economici immediati”

Martedì l'Associazione di Promozione Sociale ha inviato una lettera agli organi istituzionali per denunciare la difficile situazione in cui versano gli artigiani della via storica dei presepi

Martedì 30 marzo l'Associazione di Promozione Sociale "Le Botteghe di San Gregorio Armeno" ha inviato una lettera via Pec agli organi istituzionali per denunciare la difficile situazione in cui versano gli artigiani della storica via napoletani dei presepi. “Se per i commercianti di altre categorie merceologiche - dichiara Gabriele Casillo, presidente dell’Associazione -, una parziale soluzione alla crisi economica è data dalla semplice riapertura dei loro esercizi, per gli artigiani di San Gregorio Armeno, la situazione è più complessa. Bisogna attendere, infatti, il ritorno dei turisti per far sì che essi possano aprire le loro botteghe effettuando degli incassi che gli permettano di arrivare al prossimo periodo natalizio, ma data la criticità della pandemia il turismo resterà fermo.

Il testo della lettera: "Le Botteghe storiche artigianali di via San Gregorio Armeno, date le circostanze, si trovano ad oggi in serie difficoltà economiche, addirittura si rischia la chiusura definitiva di alcune di esse, a causa dell'accumulo di spese di fitto, utenze e tasse. La chiusura di queste antiche botteghe oltre a causare una grave perdita della tradizione artistica e culturale del centro storico di Napoli, favorirebbe la sostituzione di quest'ultime con attività di cineserie e ristorazione ponendo così fine all'unicità della famosissima Via San Gregorio Armeno. I sostegni economici statali sono veramente irrisori per far fronte ai debiti accumulati fino ad ora e alle spese dei prossimi mesi che saranno ancora duri, pertanto si chiede, onde evitare la scomparsa di un'antica tradizione conosciuta in tutto il mondo, un aiuto concreto da parte delle Istituzioni con:

  • Sgravi Fiscali;
  • Sostegno economico per le spese vive di tutte le attività con un finanziamento in parte a fondo perduto e in parte a tasso agevolato.

Questi aiuti, per la sopravvivenza minima delle storiche Botteghe, porteranno un notevole beneficio sociale ed economico a tutta la comunità, in quanto, essendo Via San Gregorio Armeno un attrattore naturale del turismo campano, italiano ed estero, attirerà tantissimi turisti nella Città di Napoli e di conseguenza nella Regione Campania riportando l'Italia ai vertici della meta turistica di tutto il Mondo. Chiediamo un incontro urgente con tutte le Istituzioni preposte affinché si possa trovare una soluzione prima che sia troppo tardi”.

“Inoltre - conclude Casillo - a breve contatteremo il Comune di Napoli per richiedere uno spazio nell’ex Asilo Filangieri, proprietà comunale, con l’obbiettivo di creare un laboratorio che servirà all’insegnamento degli antichi mestieri e per realizzare, sempre all’interno della location, un museo presepiale per conservare e tramandare l’antica arte presepiale di San Gregorio Armeno, uno dei simboli della napoletanità nel mondo”.

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