menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

APE sociale e uscita con 41 anni di contributi: ecco le 11 mansioni gravose che danno diritto all'uscita anticipata

È ormai diverso tempo che, in televisione e sul web, è possibile sentire parlare delle novità sulle pensioni e del famoso “Anticipo pensionistico” ed ecco che, a tal proposito, va precisato che tra questi vi troviamo la categoria relativa ai lavoratori addetti a mansioni gravose ovvero lavoratori dipendenti che svolgono, al momento della richiesta di APE agevolato, e da almeno sei anni in via continuativa, una delle 11 professioni elencate nell'allegato alla legge di bilancio.

Entrando nella questione ecco che è opportuno precisare che, stando a quanto affermato negli allegati C ed E alla legge di bilancio 2017 rientrano nella lista dei lavoratori addetti a mansioni gravose gli operai dell’industria estrattiva, dell’edilizia e della manutenzione degli edifici, i conciatori di pelli e pellicce, i conduttori di macchinari mobili per la perforazione nelle costruzioni oppure i conduttori di gru.

Rientrano anche i lavoratori impegnati nella conduzione di camion e mezzi pesanti e i conduttori di convogli ferroviari e personale viaggiante, poi ancora rientrano in tale lista il personale delle professioni sanitarie infermieristiche e ostetriche ospedaliere con lavoro organizzato in turni, gli educatori degli asili nido e insegnanti della scuola dell'infanzia, coloro che sono addetti all'assistenza di persone che si trovano in condizioni di non autosufficienza.

Rientrano all’interno dell’anticipo pensionistico anche i facchini addetti allo spostamento merci e assimilati, gli operatori ecologici e altri raccoglitori e separatori di rifiuti e per concludere, rientrano tra i lavoratori addetti a mansioni gravose e che quindi a partire dal prossimo 1°maggio 2017 potranno godere di un anticipo del pensionamento attraverso l'APE sociale o la quota 41 per i precoci, anche il personale non qualificato addetto ai servizi di pulizia.

E’ opportuno precisare che quando ci si riferisce alla quota 41 per i precoci si fa riferimento all'uscita con 41 anni di contributi a prescindere da quella che è l’età anagrafica a condizione però che tali lavoratori abbiano effettuato almeno 12 mesi di lavoro effettivo prima del compimento del 19° anno di età mentre invece, coloro che richiedono l’anticipo pensionistico tramite Ape sociale dovranno dimostrare, tra i vari requisiti, non solo di avere un’età anagrafica pari a 63 anni ma anche di avere versato i dovuti contributi per 36 anni.

È comunque importante precisare che la norma al momento si rivolge solamente ai lavoratori dipendenti e quindi sono esclusi, almeno per il momento i lavoratori autonomi.

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

NapoliToday è in caricamento