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Acqua gratis per i poveri: 250 litri per 37.500 famiglie

A sancirlo è una delibera di Giunta del Comune che si rivolge alle famiglie in condizioni economiche svantaggiate. In totale, per una famiglia media in condizioni di disagio sociale, il risparmio è del 19% annuo

250 litri di acqua gratis al giorno, pari a 41,32 euro l'anno, per 37.500 famiglie: è quanto prevede una delibera di Giunta del Comune di Napoli che intende fornire acqua alle famiglie in condizioni economiche svantaggiate.

Le famiglie dovranno dimostrare di avere un reddito Isee, relativo al 2009, che non superi i 7.500 euro. In totale, per una famiglia media in condizioni di disagio sociale, il risparmio è del 19% annuo. Eventuali consumi di acqua che superino i 250 litri previsti saranno comunque pagati.

Il calcolo delle famiglie che non pagheranno più l'acqua è stato fatto direttamente sui contatori, dimostrando dunque di aver sottoscritto regolare contratto con l'Arin, la società partecipata incaricata della gestione delle risorse idriche. La misure è destinata ai cittadini che non risultino morosi nei pagamenti, ma per chi non è in regola il Comune offre la possibilità di rientrare con una rateazione fino a 72 rate mensili, con una rata minima di 50 euro.

La delibera istituisce ciò che Palazzo San Giacomo ha definito il "minimo vitale garantito" e prevede una spesa per il Comune, attraverso l'Arin, di un milione e mezzo di euro. Per avviare le procedure ed essere beneficiari del provvedimento, gli interessati possono contattare direttamente l'Arin via web oppure telefonicamente. La delibera, che porta le firme di Saggese e alle Politiche sociali Giulio Riccio, prevede anche un piccolo aumento delle tariffe.

Il Comune ha, infatti, recepito una deliberazione del Cipe e una circolare del Ministero dello Sviluppo economico che prevede una rimodulazione delle quote. L'amministrazione comunale ha valutato che, su una utenza domestica con un consumo trimestrale di 50 metri cubi, l'aumento ammonterà a poco più di 80 centesimi di euro. "Abbiamo lavorato e creato un meccanismo di tariffa sociale che sostanzialmente consente acqua gratis per le famiglie che hanno difficoltà economiche - ha affermato Saggese - Comune e Arin si accollano l'impatto economico del provvedimento, ma fondamentale mete l'aumento tariffario previsto in buona parte pareggia con questa misura di agevolazione.


Una manovra quasi a valore zero per le casse comunali e dell'Arin". Il provvedimento, ha precisato Riccio, avrà una "ricaduta su 120 mila napoletani". "La previsione di accesso è precisa - ha concluso- nel senso che sono 37.500 le famiglie individuate, fasce sociali deboli, già testate anche su altri fronti". E l'assessore alle Politiche sociali annuncia, per le prossime settimane anche nuove misure per agevolare le fasce sociali più povere di Napoli.

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