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Vini, Ville e Sapori dal 27 al 30 novembre a Ercolano

Dal 27 al 30 novembre 2009 si terrà nei saloni della Villa Campolieto di Ercolano “Vini, Ville e Sapori” la quinta edizione della manifestazione enogastronomica. Alle degustazioni si alterneranno momenti d’informazione e intrattenimento

"Vini, Ville e Sapori”, quinta edizione della manifestazione enogastronomica si terrà dal 27 al 30 novembre nei saloni della Villa Campolieto di Ercolano, e potrebbe esibire la massima del premio Nobel Shaw “nessun amore è più sincero dell’amore per il cibo”.

Le aziende a esporre i propri prodotti saranno quaranta circa e alle degustazioni si alterneranno momenti d’informazione e intrattenimento, a patrocinare l’evento sono numerose istituzioni e associazioni, tra le altre “Slow Food” e l’O.N.A.F.. La kermesse coniuga i prodotti, tutti di accertata provenienza e alta qualità, ed il territorio vesuviano, da sostenere e proteggere. La dott.ssa Silvia Buccella, per l’agenzia di sviluppo territoriale “Tess Costa del Vesuvio”, favorisce l’iniziativa partecipando «con uno stand e con la mostra fotografica “Il meglio contro il peggio”, di Luciano Ferrara, dove alla ricchezza storica e religiosa si contrappone il degrado dei comuni di cui ci occupiamo».

Alla conferenza di apertura tenutasi presso il Caffè Gambrinus di piazza Trieste e Trento, il prof. Mariano Nicotina, co-ideatore del progetto, evidenzia la finalità formativa dell’evento: «ho pensato a tre domande rivolte ai giovani, quella del cosa, del come e del quando bere, in modo da indirizzarli verso la responsabilità e limitare le morti per ubriachezza». Sabato pomeriggio alle 17.00 il docente seguirà “Il bicchiere da non perdere”, una rassegna di vini meno conosciuti e degni d’attenzione, specie in Campania. A rappresentare la facoltà di Agraria di Portici dell’Università Federico II è stato il preside Paolo Masi che ha marcato l’importanza scientifica della manifestazione. «La globalizzazione ha palesato la mancanza di cibo per tutti nel mondo e il problema può risolversi solo scientificamente» ha spiegato dopo aver fatto notare che la sede della facoltà, la reggia di Portici, è la più grande e bella delle ville vesuviane.

Durante la presentazione, dall’esterno arrivano cori di protesta di manifestanti che reclamano lavoro. L’architetto Salvatore Onofaro non si finge indifferente e, per la Fondazione organizzatrice Ente Ville Vesuviane, interviene: «Da meridionali siamo abituati ad avere un atteggiamento cinico verso la realtà. Ma impegni come questo possono dare speranza a coloro che il territorio lo abitano, lo amano e non riescono a trarne sostentamento. Avrei voluto parlare di contenuti ma dobbiamo essere testimoni critici del nostro lavoro». Una vera e propria dichiarazione d’amore, e non solo verso il cibo.
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