Il vento del cinema a Procida dal 24 al 28 settembre

A Procida, dal 24 al 28 settembre si terrà la settima edizione de "Il vento del cinema". Due su tutti gli ospiti d’onore: Raul Ruiz e Victor Erice mentre buona parte dei film avranno una deriva tra il mistery e l’horror d’autore

A Procida, dal 24 al 28 settembre si terrà la settima edizione de "Il vento del cinema" che, dal 2004, soffia sull’isola di Procida dopo l’edizione unica, nel 2001, a Lipari. La manifestazione diretta da Enrico Ghezzi, in stretta collaborazione con Fuori Orario – Rai3, avrà come tema centrale l’incompiuto cinema attorno al quale si alterneranno proiezioni, incontri e le jam session di cinema e filosofia alla presenza di film-maker, cineasti, filosofi e pensatori.

Saranno presenti: Luigi Di Gianni, Víctor Erice, Aurélia Georges, Yervant Gianikian, Silvia Maglioni, Alberto Morais, Angela Ricci Lucchi, Raúl Ruiz, Graziano Staino, Graeme Thomson, Valeria Sarmiento e Giorgio Agamben, Adriano Aprà, Gennaro Carillo, Massimo Donà, Antonio Gnoli, Marino Niola, Alessandro Piperno, Bruno Roberti.

Due su tutti gli ospiti d’onore: Raul Ruiz, i primi due giorni e Victor Erice, sabato e domenica, mentre buona parte dei film avranno una deriva tra il mistery e l’horror d’autore.

Le proiezioni si svolgeranno da giovedì 24 a lunedì 28 settembre presso il Cinema Procida Hall, via Roma 1 - tel. 081 8967 420 - e sulla nave Casamicciola in navigazione attorno all’isola, sabato 26 settembre.

Ingresso gratuito per tutte le attività

Per ulteriori informazioni: mob 334 1824704, e.mail ventodelcinema@gmail.com

ECCO IL PROGRAMMA:



Giovedì 24 settembre

18.00
PILATUS UND ANDERE - EIN FILM FÜR KARFREITAG di Andrzej Wajda
(Pilato e gli altri, Repubblica Federale Tedesca, 1972, 90’, col.)
Tratto liberamente da Il maestro e margherita di Bulgakov, di cui riprende solo gli elementi relativi alla vicenda di Gesù e Pilato in Galilea, ambientandola però ai giorni nostri. L’attualizzazione della vicenda è complicata dallo stile recitativo “straniato”, alla Brecht.

20.30
L’HOMME QUI MARCHE (2007) di Aurélia Georges  [Francia, 2007, 83’, col.]
Il film, una sorprendente opera prima, è un’amara rappresentazione dei cambiamenti nella Parigi dagli anni ’70 al 2000 e dello svanire dei sogni e delle utopie di quegli anni.
* presentato dalla regista

22.30
GORNYJ PATRUL di Artavadz Pelešan [La pattuglia della montagna, Urss, 1964, 11’, b/n]
Una riscoperta. Il saggio di diploma del Vgik (Scuola Nazionale del Cinema di Mosca) del grande autore di origini armene che ha rivoluzionato la storia del cinema e del montaggio con i suoi pochi e straordinari cortometraggi.

LA MAISON NUCINGEN di Raúl Ruiz  [Romania-Francia-Cile, 2008, 94’, col.]
Horror surreale ambientato in Cile: William James vive a Parigi con la moglie, ma si trasferisce in terra cilena ai piedi della cordigliera andina, per visitare una proprietà vinta al gioco d’azzardo e per conoscerne gli inquilini. Ma le persone che James incontrerà non sono tutte vive: gli occupanti della villa hanno loro regole, anche linguistiche, e sono vampiri, fantasmi, morti viventi.
* presentato dal regista


Venerdì 25 settembre

9.00
LA MAISON NUCINGEN di Raúl Ruiz [Romania-Francia-Cile, 2008, 94’, col.]
Replica

11.00
PHANTOM di F.W. Murnau [Germania, 1922, 131’, b/n]
Per decenni considerato un lavoro minore, si rivela un’opera di sorprendente poetica, con un’introspezione psicologica fuori dal comune.

13.45
THE SEVENTH VICTIM di Mark Robson [Usa, 1943, 71’, b/n]
È uno dei classici horror prodotti negli anni ’40 da Val Lewton per la Rko. Uno dei più indicativi di una via assolutamente realista al fantastico, che ispirerà per molti versi film come Rosemary’s Baby (ma anche la scena della doccia di Psycho).
* proposto da Raúl Ruiz sul tema l’incompiuto cinema

15.00
AGATHOPEDIA di Raúl Ruiz [Italia, 2008, 52’, col.]
Ispirato allo spirito d’avanguardia del gruppo belga presurrealista e protodadaista degli “Agatopedisti”. È costruito per frammenti mettendo in relazione vari materiali e varie suggestioni: elementi del folclore latinoamericano  cileno, archetipi leggendari ed elementi mitico-antropologici legati anche al territorio calabrese e al suo sostrato bizantino o al suo patrimonio artistico-religioso, elementi profetici, religiosi e teologici con particolare riferimento a Pavel Florenskij.

16.00
jam session con i cineasti Raúl Ruiz, Valeria Sarmiento e Aurélia Georges
Nel corso degli incontri le rushes originali del film incompiuto Otello di Carmelo Bene e “fuori fuoco” Gardenia blu (1953) di Fritz Lang

20.30
SECRETOS di Valeria Sarmiento  [Cile, 2008, 85’, col.]
Dalla sceneggiatura di Raúl Ruiz, un film originale in cui il serio convive con il comico e il surreale.
* presentato dalla regista

22.30
DÍAS DE CAMPO di Raúl Ruiz [Cile-Francia, 2004, 89’, col.]
Siamo nel mondo dei sogni? E chi sta sognando chi? Don Federico continua a scrivere il romanzo? E chi è il vagabondo che è stato fucilato per aver ucciso un uomo che aveva ucciso il suo cane?
* presentato dal regista

Film sorpresa _ scelto da Victor Erice sul tema l’incompiuto cinema
ORE 00.00
THE SCARLET CLAW di Roy William Neill [Usa, 1944, 74’, b/n]
L’ottavo film di Sherlock Holmes della serie Rathbone/Bruce è tratto da una storia inedita, ma prende a prestito da Il mastino dei Baskerville l’idea di un entità soprannaturale che copre i crimini dell’assassino.

Sabato 26 settembre

9.30
THE SCARLET CLAW di Roy William Neill [Usa, 1944, 74’, b/n]
replica

11.00
UN LUGAR EN EL CINE di Alberto Morais  [Spagna, 2007, 107’, b/n e col.]
Il grande cineasta greco Theo Angelopoulos parte da Atene e arriva all’idroscalo di Ostia, spinto da riflessioni sulla settima arte e su Pasolini; lontano da lì, il regista spagnolo Víctor Erice inquadra l’influenza del neorealismo sulla produzione pasoliniana. Dall’Italia invece, Ninetto Davoli, Tonino Guerra e Nico Naldini riecheggiano parole, aneddoti, poesie e canzoni dell’artista friulano.
* presentato dal regista

14.15
EL SUR di Víctor Erice  [Spagna-Francia, 1983, 95’, col.]
Una delle opere spagnole più importanti degli anni ’80, è considerata dal regista un’opera incompiuta.

16.00
Jam session con i cineasti Víctor Erice e Alberto Morais.
Nel corso degli incontri l’intervento di Marino Niola Il teatro dei re e la videointervista di Víctor Erice sull’incompiutezza di El Sur, trasmessa in occasione della messa in onda televisiva del lungometraggio nel 2003 (Tve).


ALUMBRAMIENTO di Víctor Erice [Spagna, 2002, 11’, b/n]
Nascita, amore, lavoro, gioco, morte si intrecciano intorno alla nascita di un bambino in un villaggio di contadini nelle Asturie. In un movimento contemporaneamente insulare e epsansivo, un omaggio alla ciclicità del tempo e della vita. (Episodio del film collettivo Ten Minutes Older).


LA MORTE ROUGE (SOLILOQUIO) di Víctor Erice [Spagna, 2006, 32’, b/n e col.]
Creato per un’installazione al CCCB (Centro di Cultura Contemporanea di Barcellona) in cui veniva mostrata l’opera di Erice accanto ai lavori di Kiarostami. Il regista ripercorre le prime esperienze da spettatore, quando fu portato dalla sorella maggiore in un “palazzo” del cinema, il Gran Kursaal, nel 1946, a vedere il film The Scarlet Claw.

19.00
APUNTES 1990-2003 di Víctor Erice [Spagna, 2003, 28’, col.]
Questi “appunti” sono stati completati nel gennaio 2003, partendo dalle immagini registrate nell’estate del 1990. Antonio López ha dato di nuovo voce alle sue personali testimonianze.
 

20.30 _ Proiezione sulla nave
EL ESPÍRITU DE LA COLMENA di Víctor Erice [Spagna,  1973, 97’, col.]
Il film si sofferma sull’incapacità dei bambini di comprendere la differenza tra il reale e il fantastico. Il titolo, preso da un famoso libro di Maurice Maeterlinck, ricorda lo spirito, poderoso, enigmatico e paradossale, alle quale le api obbediscono istintivamente e che sta alla base della vita nell’alveare.
* presentato dal regista

23.00
Film sorpresa


Domenica 27 settembre

10.00
AGATHOPEDIA di Raúl Ruiz [Italia, 2008, 52’, col.]
replica

11.00
FACSOFLIFE di Silvia Maglioni e Graeme Thompson [Francia, 2009, 115’, b/n e col.]
Il film percorre le traiettorie del pensiero di Gilles Deleuze in relazione allo spirito sperimentale di Paris 8-Vincennes e alle condizioni biopolitiche del presente.
* presentato dai registi

13.30
L’ENFER D’HENRI-GEORGES CLOUZOT di Georges Bromberg e Ruxandra Medrea
[Francia, 2009, 102’, b/n e col.]
Il recupero di queste immagini, dopo quasi cinquant’anni di oblio, ci racconta una storia di gelosia e follia vista nella soggettiva che ha permesso al regista di dare libero sfogo al suo talento.
Il film mostra L’Enfer così come è stato girato e racconta la storia di questo naufragio magnifico.

15.30
LA TANA di Luigi Di Gianni [Italia, 1967, b/n, 30’]
Un uomo vive rintanato in una vecchia casa ereditata dagli avi, cercandovi rifugio dalle minacce del mondo esterno. Tra veglia e sogno, assiste impotente alla propria disgregazione.
* presentato dal regista

16.00
jam session con i cineasti Silvia Maglioni, Graeme Thomson, Graziano Staino e Luigi Di Gianni.
Nel corso degli incontri gli interventi di Antonio Gnoli La dissolvenza come incompiuto, di Gennaro Carillo Reliqua desiderantur/lasciare a desiderare e di Alessandro Piperno Prefazione e rinvio.
Saranno proiettate alcune parti delle rushes originali del film incompiuto L’Enfer di Henri-Georges Clouzot.

19.00
WATER SHED di Graziano Staino [Italia, 2009, b/n, 12']
Macchie oscure che emergono da bagliori opachi. Attraversamento infinito di fantasmi d’acqua che si disfano nel controluce di un cinema miniaturistico. L’occhio sospeso in ciò che resta di una visione. Invenzione cieca.
* presentato dal regista

21.15
EL SOL DEL MEMBRILLO di Víctor Erice [Spagna, 1992, 134’, col.]
Premio della giuria a Cannes, il film esplora il processo creativo dell’artista attraverso la contemplazione del pittore Antonio López mentre dipinge l’albero. Un’opera di classe magistrale a tempo rallentato che mette in relazione la pittura e il cinema in modo diretto e privo di qualsiasi tentativo di affabulazione.
* presentato dal regista

00.00
MULBERRY ST. di Abel Ferrara [Usa, 2009, 88’, col.]
In questa straordinaria nuova opera (in anteprima mondiale) troviamo una galleria di personaggi unici che ruotano intorno alle attività della strada proprio nel periodo in cui viene liberata dal traffico delle vetture per ospitare la tradizionale festa di San Gennaro.



Lunedì 28 settembre

repliche, protesi, mutazioni e altre incompiutezze  (il programma è in fase di elaborazione)

21.00
IL TEMPO DELL’INIZIO di Luigi Di Gianni [Italia, 1974, 127’, b/n]
David Lamda è stato internato in un manicomio per irrecuperabile asocialità; identica è la diagnosi dei medici, ma solo il Direttore non ci crede, poiché è convinto che ogni essere è plagiabile: si tratta solo di tempo e di strumenti adeguati.
* presentato dal regista

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