Cultura

Siani: "Parlare di Totò è come palleggiare davanti a Maradona"

Al via la kermesse "Benvenuti al Rione Sanità", giunta alla terza edizione

"Parlare di Totò è come palleggiare davanti a Maradona: ti senti un poco in imbarazzo", ha affermato Alessandro Siani, sul palco della kermesse "Benvenuti al Rione Sanità", giunta alla terza edizione.

"E' stato un grande uomo. Ha fatto rinascere Napoli e l'Italia agli occhi dei critici, del mondo. E' riuscito a far star bene tantissime persone e ancora oggi continua a far ridere. Non è solo il principe della risata, ma il primario della comicità, è stato una medicina".

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FILM PREFERITO - "Preferisco Miseria e nobilta come film di Totò. Siamo al terzo anno di Benvenuti al Rione Sanita', che quest'anno si incrocia con i 50 anni senza Totò. Non chiamatemi direttore artistico, voglio fare solo cose carine che possano rimanere ai ragazzi. Oggi parlare di Totò serve anche per sottolineare come un ragazzo di umili origini riesca a fare un percorso di vita straordinario", ha concluso Siani.

TOTO' - "Sono nato nel rione Sanità, il più famoso di Napoli- amava ricordare Antonio de Curtis-. Quel rione ha nome, in verità, Stella, e sta intorno alla Stazione, ma per le buone arie lo chiamano tutti Sanità. La domenica pomeriggio le famiglie napoletane usavano riunirsi nelle case dell'una o dell'altra, e là chi suonava la chitarra, chi diceva la poesia, e chi cantava. Erano riunioni per bene, niente pomiciamenti. I giovanotti guardavano le ragazze, gli tenevano la mano, si innamoravano. Niente schifezze. E così si passava il tempo divagandosi. Io facevo scenette comiche, per gioco. Fu così che cominciai. Finchè mi presi la cotta per la sciantosa e mi buttai".

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