Da dove deriva il detto “Fernì a ttarallucce e vvino”

L’espressione indica un lieto fine giunto al termine di una discussione o situazione complessa, ma può essere usata anche in senso “spregiativo”

Perchè si dice “Fernì a ttarallucce e vvino”? A spiegarcelo è il libro “Come se penza a NNapule. 2500 modi di dire napoletani", commentati da Raffaele Bracale e a cura di Amedeo Colella.

Letteralmente significa “Finire con biscottini e vino”. Cioè: portare a compimento una faccenda, una contrattazione positivamente, con soddisfazione di tutti i contraenti, assumendo a mò di suggello biscottini e vino. La locuzione si usa anche a commentare quei brevi, fugaci dissapori, che vengono risolti con una rapida rappacificazione segnata con il consumo, anche solo figurato, di biscotti e vino.

Curiosità: la consuetudine di offrire tarallucci e vino agli ospiti nasce nelle case contadine come segno di cordialità e amicizia.

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