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Grande successo per Alberto Angela con “Stanotte a Pompei”

La replica della puntata ha vinto la serata con ascolti record

La replica di 'Stanotte a Pompei' di Alberto Angela andata in onda su Rai1 ha vinto gli ascolti della prima serata di ieri grazie a 3.597.000 telespettatori e al 15,64% di share. Su Canale 5 la terza puntata de 'Il Silenzio dell'Acqua 2' ha ottenuto 2.201.000 telespettatori e il 10,04% di share. Terzo gradino del podio per Rai3 che con 'Chi l'ha visto?' ha interessato 2.179.000 telespettatori e il 9,6%. Italia 1 con 'X-Men le origini - Wolverine' ha registrato 1.764.000 telespettatori e il 7,01% di share, seguito da Retequattro con 'Stasera Italia Speciale', visto da 942.000 telespettatori pari al 4,05% e da Rai2 dove 'L'Alligatore' ha conquistato 881.000 telespettatori e uno share del 3,68%. Tv8 con la replica della semifinale di 'X Factor' ha raccolto davanti al video 623.000 telespettatori e il 2,79% mentre su La7 'Atlantide' ne ha totalizzati 560.000 con il 2,41%. Nove infine chiude la classifica degli ascolti del prime time di ieri con 'Speciale Accordi & Disaccordi' visto da 460.000 telespettatori pari all'1,8%. La puntata ha avuto al centro la città antica pompeiana alla luce delle nuove scoperte. La puntata era stata annunciata con grande enfasi dallo stesso Alberto Angela con un post su Facebook in cui annunciava di cosa avrebbe parlato. 

Il post di Angela 

Carissimi, questa sera torna una delle puntate che ho più amato della serie “Stanotte a…”. A seguito delle recenti scoperte rese pubbliche il mese scorso e delle tantissime richieste da parte degli spettatori, abbiamo deciso di inaugurare la serie, che andrà in onda a dicembre, celebrando, ancora una volta, quello che è forse il più bel sito archeologico al mondo, e riproponendo “Stanotte a… Pompei”.

Partiremo proprio con il racconto dell’ultima incredibile scoperta: il ritrovamento nella zona di Civita Giuliana di due vittime che hanno inutilmente cercato riparo prima di essere travolte e sepolte da una nube di gas e ceneri ustionanti. Ci addentreremo poi nella descrizione dei fatti che portarono alla distruzione della città. Anche se Pompei venne completamente sepolta dalle ceneri del vulcano, il suo fascino è destinato a non estinguersi mai: è stata proprio la sua stessa fine a renderla immortale, a permetterle di continuare a raccontare delle storie dopo secoli e a lasciarci ancora stupiti. È per questo che viene spontaneo definirla... la più viva delle città morte.

Oltre a Pompei visiteremo anche Ercolano, con le sue meravigliose taverne ancora intatte e i favolosi gioielli rinvenuti durante gli scavi. Il nostro viaggio in questo evento tragico ci permetterà di seguire minuto per minuto la sequenza dei fatti, a partire dalla notte prima dell’eruzione.

Rivivremo insieme quelle terribili ore, cercando di immedesimarci negli abitanti del tempo. I pompeiani non avevano la minima idea di quello che li attendesse semplicemente perché, contrariamente a quanto si vede in tanti film, documentari e ricostruzioni, nel 79 d.C., l’anno dell’eruzione, il Vesuvio non era visibile: fu proprio a seguito della tragica esplosione che si formò il suo famoso cono diventato nei secoli un simbolo del golfo di Napoli.

È per questo che gli abitanti furono colti del tutto impreparati e che non capirono i molti segnali di un’eruzione imminente che si erano succeduti nei giorni e nelle settimane precedenti: scosse di terremoto, mancanza d’acqua nei pozzi, ecc.. Tutto sembrava tranquillo. Ma fu proprio mentre la città era impegnata a riparare i danni di una scossa di terremoto di pochi giorni prima che avvenne l’esplosione del vulcano, seguita da una violenta eruzione che spazzò via con furia vite, storie e progetti degli ignari abitanti.

Ed è proprio per questo che Pompei, al di là dell’enorme valore storico ed archeologico, suscita in me sempre sentimenti particolari. Da studioso e divulgatore ho profondo rispetto per quelle vite, quelle storie, quei progetti spezzati così violentemente dalla furia della natura. Quello che oggi osserviamo e studiamo è, di fatto, ciò che resta dell’esistenza infranta di tante persone. Persone come voi e me. È con questo stato d’animo contrastato tra la voglia di scoprire e il rispetto delle vite di queste persone che, ogni volta, cerco di raccontare questi luoghi, nel miglior modo possibile e con il massimo rispetto che meritano.

Questa puntata di “Stanotte a…” ha uno dei suoi punti di forza nel contributo di preziosissimi ospiti che mi hanno accompagnato in questa avventura e che voglio ringraziare: Giancarlo Giannini nei panni di Plinio il Giovane, Marco D’Amore che descrive la vita notturna nelle strade di Pompei, il tre volte premio Oscar, Vittorio Storaro, il maestro Uto Ughi e la soprano Maria Sardaryan. Grazie a tutti per aver reso questo episodio speciale ed unico!

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