Sapete perché si dice “Stammo a ll’evera”?

L’espressione, utilizzata per indicare una condizione di miseria, richiama il colore verde con cui erano tinte le basi delle candele usate nelle aste pubbliche

Perchè si dice “Stammo a ll’evera”? A spiegarcelo è il libro “Come se penza a NNapule. 2500 modi di dire napoletani", commentati da Raffaele Bracale e a cura di Amedeo Colella.

Letteralmente “stiamo all’erba”, cioè siamo in miseria, siamo alla fine, non c’è più nulla da fare. L’erba della locuzione propriamente detta c’entra solo per il colore. In effetti la locuzione, anche se in maniera più estensiva, richiama quasi il toscano: siamo al verde dove il verde era il colore con cui erano tinte alla base le candele usate nei pubblici incanti (aste pubbliche): quando, consumandosi, la candela giungeva al verde, significava che s’era giunti alla fine dell’asta e occorreva tentare di far qualcosa se si voleva raggiunger lo scopo dell’acquisto del bene messo all’incanto.

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