menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

David di Donatello, candidature per Sophia Loren e Silvio Orlando

Annunciate le nomination degli storici premi del nostro cinema che saranno consegnati l’11 maggio in diretta su Rai

Sophia Loren ritorna ai David di Donatello con la candidatura per La Vita davanti a sé il film in cui è diretta dal figlio Edoardo Ponti. L'attrice premio Oscar, icona del nostro cinema nel mondo, con questo David potrebbe battere un record con sé stessa: storicamente  è già la più premiata dall’Accademia dei David nella categoria come attrice protagonista, se dovesse conquistare la settima statuetta sarebbe difficile raggiungere la sua quota. La vita davanti a sé, oltre alla nomination a Sophia Loren, ha ricevuto la candidatura anche per la canzone Io sì di Laura Pausini, Niccolò Agliardi e Diane Warren, candidata anche agli Oscar e che non è esclusa la vittoria. 

Il ritorno al cinema della Loren in un'interpretazione struggente di un ex prostituta ebrea che protegge un ragazzino immigrato è targato Netflix e non ha avuto l'opportunità dell'uscita in sala a causa dei cinema chiusi, sorte che è toccata a molti film candidati quest'anno che hanno dovuto ripiegare sulla distribuzione in piattaforma. "Grazie al consiglio dell'Accademia abbiamo  cambiato le regole allungando le iscrizioni e abbiamo ammesso anche i film che sarebbero dovuti uscire al cinema ma che hanno scelto di uscire per le piattaforme proprio per non lasciare a casa nessuno. Quest'anno il 90 per cento della giuria composta dai lavoratori del cinema hanno sostenuto il cinema italiano" spiega Piera Detassis, Presidente e Direttore Artististo Accademia del cinema italiano Premi David di Donatello. 

Silvio Orlando e la Napoli di Lacci 

Anche l'attore napoletano Silvio Orlando è stato candidato alla 66esima edizione dei Premi David di Donatello come miglior attore non protagonista per Lacci di Daniele Lucchetti (Lucchetti è anche il coregista della terza stagione de L'amica Geniale).  

Tratto dall'omonimo romanzo di Domenico Starnone, il quale ha ricevuto insieme a Francesco Piccolo e a Lucchetti la nomination per la miglior sceneggiatura non originale, Lacci è una storia che Orlando conosce molto bene avendolo portato anche in teatro interpretando lo stesso personaggio. Nella stessa categoria degli attori non protagonisti un altro napoletano, Lino Musella per la sua interpretazione in Favolacce, il film dei fratelli D'Innocenzo che ha ottenuto 14 nomination e che potrebbe dominare la premiazione la serata dell'11 maggio. 

Il film Lacci ha ottenuto la candidatura anche come migliore attrice protagonista con Alba  Rohrwacher  presente anche nella categoria delle non protagoniste con Magari. 

La cinquina della miglior attrice protagonista si preannuncia estremamente competitiva: oltre alla veterana Sophia Loren e ad Alba Rohrwacher, ci sono Paola Cortellesi per Figli del compianto Mattia Torre, Micaela Ramazzoti per I migliori anni di Gabriele Muccino e Vittoria Puccini per 18 regali. 

La cerimonia dei David di Donatello dal vivo

La cerimonia andrà in onda in diretta su Rai1 dagli Studi Fabrizio Frizzi e a condurla per la sesta volta sarà Carlo Conti. La speranza è di avere una serata diversa dall'anno scorso avendo buona parte dei candidati in presenza.

“Sono stato il primo ad aver fatto una premiazione così importante da solo. Pensavo e speravo che fosse l'unica e l'ultima volta invece non è stato così. La mia speranza è di fare un passo avanti avendo i protagonisti delle cinquine in studio. Mi fa piacere che i produttori siano riusciti, in qualche modo, a far lavorare tante maestranze continuando a realizzare film nonostante le sale chiuse. Spero che a ridosso della nostra premiazione riaprano i cinema per far ritornare a lavorare anche i gestori e coloro che lavorano nelle sale” dichiara Carlo Conti “Stiamo mettendo in piedi vari piani d’azione adattabili a seconda delle normative che ci saranno quando andremo in onda per fronteggiare le situazioni e le emergenze del momento”

Una scaletta per la premiazione in continuo working progress, dove lo staff di Conti, della Rai e dell’Accademia dei David stanno elaborando cercando di trovare nuove modalità e formule guardando, cercando anche di evitare gli errori, degli altri premi cinematografici internazionali come il Golden Globe e la Notte degli Oscar, in cui non saranno esclusi effetti speciali sofisticati durante la serata cercando di colmare l’assenza dei protagonisti del nostro cinema che non potranno esserci.

“La 66esima edizione dei David di Donatello non sarà meno difficile rispetto all’anno scorso.

Noi guardiamo all'innovazione e al cambiamento puntando sulla formazione, rivolgendoci proprio ai ragazzi delle scuole che hanno avuto un’annata complicata. Loro rappresentano il nuovo pubblico tramite il David Giovani infatti ci sarà una sinergia con Alice nella città per coinvolgerli attivamente”, spiega la Dettassis.

Le curiosità della 66esima edizione

Sono candidature che riflettono questi tempi con film usciti a singhiozzi nelle sale ma applauditi ai festival come Volevo nascondermi, il film con Elio Germano con il maggior numero di candidature e film che hanno trovato nuove forme di distribuzione nelle piattaforme.

In un anno così duro per l’industria cinematografica in cui comunque si vuole festeggiare e incoraggiare il cinema italiano con i David di Donatello, ci sono molti biopic e molti film con storie originali e innovativi dove il cinema d’autore e quello pop si incontra anche grazie alla presenza di attori di generazioni diverse come Sophia Loren e Renato Pozzetto candidato come miglior attore protagonista per Lei mi parla ancora di Pupi Avati e di attori dell’ultima generazione come Matilda de Angelis e Benedetta Porcaroli e poi c’è la generazione di mezzo rappresentata da nomi importantissimi come Pier Francesco Favino per Hammamet , Elio Germano per Volevo nascondermi, Kim Rossi Stuart per Cosa Sarà e Valerio Mastandrea per Figli.

In un anno così ibrido per il cinema la voce delle donne si fa sentire con due registe Susanna Nicchiarelli per Miss Marx ed Emma Dante con Le Sorelle Macaluso, entrambe in concorso la Festival di Venezia. E’ accaduto solo nel 2019 che delle donne fossero candidate sia come migliori registe che per il miglior film. Nessuna donna ha vinto fino adesso la statuetta come migliore regista. Chissà che questa sarà la volta buona?

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Attualità

Covid, Mugnano: "Ancora sopra i 200 positivi attuali"

Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

NapoliToday è in caricamento