menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

Sinco, l’inventore è un commerciante napoletano: ecco la sua storia

Il gioco, un mix tra Tombola napoletana e Bingo americano, è nato nel 1983 dall’idea del signor Salvatore Emilio, un commerciante napoletano proprietario di una storica merceria del Corso Vittorio Emanuele

Da trent'anni è il protagonista, insieme ai classici giochi natalizi, delle tavole napoletane durante le feste. Il Sinco, un mix tra Tombola napoletana e Bingo americano, è nato nel 1983 dalla creatività del signor Salvatore Emilio, un commerciante napoletano proprietario di una storica merceria del Corso Vittorio Emanuele, dove tutt’oggi espone in vetrina la scatola del gioco.

L’idea nacque all’improvviso mentre il signor Emilio era in vacanza con la sua famiglia su una nave da crociera. Mentre stava giocando al Bingo notò quanto quel tabellone luminoso affascinasse i giocatori in sala. E subito pensò: “Chi sa come sarebbe un gioco che fondesse Tombola napoletana e Bingo americano!?”. Non ci pensò due volte, e una volta rientrato a Napoli, il signor Emilio si mise all’opera per concretizzare la sua idea: ai numeri del Bingo sostituì le carte napoletane, al panariello della Tombola il mazzo di carte; ideò il regolamento e infine pensò al nome ( “Sinco” - cioè cinque in spagnolo -, come le combinazioni possibili del gioco).

A quel punto non restava che registrare il marchio, organizzare la produzione e la distribuzione. Tutti i componenti (il cartellone, le carte e le cartelle) venivano realizzati da distributori diversi. Ad assemblare il tutto poi ci pensava il signor Emilio in una sua piccola fabbrica con la quale, ancora oggi, riesce ad offrire posti di lavoro a giovani disoccupati. Il gioco ebbe subito un grande successo: andò a ruba in tutti i negozi di giocattoli di Napoli e non solo. Trentaquattro anni fa, dunque, ai tradizionali giochi di Natale se ne aggiungeva uno nuovo: il Sinco.

Nonostante il grande successo, però, l'inventore non divenne miliardario. Questo perchè il signor Emilio, nonostante le numerose offerte ricevute, non ha mai voluto vendere alla grandi case di produzione di giochi da tavola la sua idea. Voleva che la sua “creatura" restasse sua e basta, persino l'immagine sulla scatola gli appartiene: è la sua famiglia!

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Attualità

Vaccini agli over 60, al via le prenotazioni

Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

NapoliToday è in caricamento