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Giovedì, 27 Gennaio 2022
Cultura Porto / Rampe San Giovanni Maggiore

Il Requiem di Jommelli alla Basilica di San Giovanni Maggiore: l'appuntamento di stasera

Uno dei più esaltanti momenti del Festival Internazionale del '700 musicale napoletano

Stasera alle 20, presso la Basilica di San Giovanni Maggiore, si terrà uno dei più ricchi appuntamenti del Festival Internazionale del '700 musicale napoletano: il Requiem, capolavoro di Niccolò Jommelli.

Ad interpretarlo ci saranno il soprano Anna Corvino, il tenore Luigi Strazzullo, il mezzosoprano Raffaella Ambrosino, il basso Carmine Monaco D'Ambrosia. Con loro Stefano Innamorati all'organo, il Coro del Festival Jommelli Cimarosa e l'Orchestra da Camera di Napoli diratta da Enzo Amato. Ad introdurre, Lorenzo Fiorito.

Il Requiem

Si tratta di una delle pagine più suggestive del compositore, che riporta la dimensione spirituale della morte ad una benevola accettazione terrena, e che viene considerato une dei più autorevoli Requiem del diciottesimo secolo. Le doti drammatiche di Jommelli emergono con grande forza in questo Requiem, composto a Stoccarda nel 1754 e destinato alle celebrazioni per la morte della madre del Duca di Württemberg.

Niccolò Jommelli

Niccolò Jommelli nasce ad Aversa il 10 settembre del 1714 e muore a Napoli il 25 agosto 1774. Al'età di undici anni, dopo aver ricevuto i primi rudimenti della musica nella sua Città natale dal canonico Muzzillo, si trasferisce a Napoli dove studia inizialmente presso il Conservatorio di Sant’Onofrio con Francesco Feo, per trasferirsi nel 1728 al Conservatorio della Pietà dei Turchini, diventando allievo di Nicola Fago, Andrea Basso e don Giovanni Sarconi. Le sue prime opere sono rappresentate a Napoli, ma successivamente ottiene un successo internazionale che lo porta per quattordici anni alla Corte del Duca di Württemberg, dove scrive tra l’altro uno splendido Requiem ed una insuperabile Messa. Questi lavori sono stati rappresentati in tempi moderni grazie alla Associazione Domenico Scarlatti. Nel 1737 il suo esordio come operista infatti a Napoli presso il Teatro Nuovo, va in scena L'errore amoroso. Il successo ottenuto con questo lavoro lo porta rapidamente a proporre le sue opere e i suoi lavori sacri nelle maggiori città italiane ed europee: Napoli, Palermo, Roma, Bologna, Venezia, Torino, Piacenza, Ferrara, Padova, Milano, Vienna, Parma, Spoleto, Stoccarda, Ludwigsburg, Wiesbaden, Koblenz, Lisbona, Mannheim. Molti dei lavori di Niccolò Jommelli sono su libretto di Metastasio, con cui il musicista aversano scambiava una salda amicizia. Nel 1750 è attivo a Roma come virtuoso del Papa presso San Pietro e presso la Cappella Giulia. Il primo gennaio del 1754 Niccolò Jommelli è ufficialmente Sovrintendente Musicale della Corte di Stoccarda. Figura per fama e talento musicale tra i benemeriti della Congregazione di Santa Cecilia di Roma. Le sue spoglie sono custodite nella Chiesa di Sant’Agostino della Zecca di Napoli.

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