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Procida capitale della Cultura, il sindaco: "Sogno il restauro di Palazzo D'Avalos"

Pronto un calendario di eventi per il 2022: "Confidiamo che saremo tutti vaccinati, ma se fossimo ancora nel mezzo della pandemia ci faremo aiutare dalle nuove tecnologie"

 

Per la prima volta il titolo di Capitale italiana della Cultura tocca a un piccolo centro. Procida conta solo diecimila abitanti e segue a Parma che causa Covid-19 potrà contare sul biennio 2020-21. "E' un grande riconoscimento per la nostra comunità - spiega il sindaco Dini Ambrosino - che premia i nostri sforzi volti all'inclusione a al turismo sostenibile". 

Pronto un calendario di eventi che soprirà tutto il 2022, emergenza sanitaria permettendo: "Sono convinto che saremo tutti vaccinati per l'inizio delle celebrazioni, ma se fossimo ancora nel mezzo della pandemia vorrà dire che ricorreremo alle nuove tecnologie". 

Se Matera ha vissuto il paradosso di essere capitale europea della Cultura senza una linea ferroviaria, Ambrosino culla un sogno proibito per Procida: "Vorrei che questa nomina fosse l'occasione per riqualificare l'enorme patrimonio di Terra Murata e di Palazzo D'Avalos, da troppi anni abbandonato". 

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