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Foto di Chiara Di Martino

Foto di Chiara Di Martino

Porta Nolana, la più vicina al mare

Il seicentesco arco inglobato tra due torri di piperno è di epoca aragonese ed è lo scenario di un caratteristico mercato del pesce

Un tempo, attraversandola, si prendeva la direzione che portava verso Nola. Ecco spiegato il nome della antica Porta (e della piazza su cui si affaccia) ancora oggi visibile tra corso Umberto I e piazza Garibaldi. Porta Nolana, la più vicina al mare di quelle ancora in piedi, è inglobata tra due torri di piperno dette Torre della Fede (o Cara Fé) a sud – su cui insistono oggi abitazioni private - e Torre della Speranza, a nord.

La città di Neapolis è stata cinta da mura in molte epoche del suo passato, che ne delimitavano i confini: l’ingresso era garantito da una serie di maestose porte. Inizialmente, se ne contavano oltre 20; oggi ne restano quattro: oltre a Porta Nolana, sono sfuggite alla distruzione Port’Alba, Porta Capuana (il principale ingresso nella città antica) e Porta San Gennaro. Le porte erano collegate da imponenti mura di difesa, di cui resta ancora qualche traccia come quelle in piazza Bellini o in piazza Calenda a Forcella.

Porta Nolana nacque nel XV secolo lungo la “via dei fossi” (l’odierno corso Garibaldi) per sostituire la Porta di Forcella (Porta Foricellensis), anche detta “del Cannavaro”, eretta tra l’ospedale Ascalesi e la basilica dell’Annunziata. A costruirla fu l’architetto e scultore Giuliano da Maiano, che la realizzò in stile rinascimentale: si presenta con un arco a tutto sesto in marmo incastonato tra le due torri. Era una porta secondaria, destinata a consentire l’ingresso di tutti coloro che arrivavano (o partivano per) i paesi vesuviani.

Il portale ospita un bassorilievo in marmo raffigurante il re aragonese Ferrante I, a testa scoperta e con la corona, mentre con l’armatura è in sella a un cavallo: lo stemma nella parte superiore, che riportava l’epigrafe “Ferdinandus Rex / Nobilissimae Patriae”, è andato perduto. Sono ancora visibili invece i tre stemmi: il centrale, a fronte di cavallo, raffigura le armi aragonesi e quelle angioine con le fasce di Francia e della casa d'Angiò, i gigli e la città di Gerusalemme; ai lati, scudi sannitici oggi appena visibili. Un tempo, la porta era decorata anche da un affresco di Mattia Preti, di cui dall’Ottocento si è persa traccia.

Dal lato di via Nolana, invece, sulla porta c'è un busto seicentesco di San Gaetano. Per la sua vicinanza al mare, Porta Nolana è storicamente sempre stata scenario di un famoso mercato del pesce, chiamato “Ncopp’e mura”, particolarmente affollato e caratteristico nel periodo natalizio.

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