Martedì, 23 Luglio 2024
Cultura Torre annunziata

La vera storia del pastificio Voiello: le origini svelate dopo 140 anni grazie a documenti inediti

Il lavoro dei ricercatori del Centro studi storici “Nicolò D’Alagno” di Torre Annunziata, che recuperando documenti inediti conservati presso l'Archivio storico Barilla e numerosi archivi del territorio, hanno individuato in Andrea Voiello il capostipite della famiglia

Nessun nonno svizzero. Le origini di pasta Voiello sono tutte Italiane. Lo rivela un lavoro condotto da ricercatori del Centro studi storici “Nicolò D’Alagno” di Torre Annunziata, che recuperando documenti inediti conservati presso l'Archivio storico Barilla e numerosi archivi del territorio, hanno individuato in Andrea Voiello (figlio di Teodoro Voiello e Rachele Liucci) il capostipite della famiglia e quindi nonno di Giovanni. Un percorso lungo 140 anni che parte dalla bottega di Torre Annunziata e arriva all’attuale pastificio di Marcianise. 

L’opera di ricostruzione genealogica è stata realizzata da Antonio Papa, Vincenzo Marasco e Salvatore Cardone all’interno dell’Archivio storico Barilla - che dal 1987 custodisce le testimonianze di vita, dei progetti, delle strategie e dei prodotti degli uomini che hanno operato in Barilla e nelle realtà del gruppo - e che oggi viene raccontata nel libro “I Voiello. Storia di una famiglia di Torre Annunziata pioniera e eccellenza dell’arte bianca italiana”, la cui presentazione è in programma il prossimo 11 novembre alle ore 11.00 a Napoli presso l’Archivio di Stato, in occasione della Settimana della Cultura di Impresa promossa da Museimpresa. Il libro, nato dall’amore dei tre studiosi per il proprio territorio, persegue finalità divulgative e senza scopo di lucro ed è richiedibile presso il Centro Studi Storici “Nicolò D’Alagno”. 

Le origini di Pasta Voiello tra mito e realtà

Il libro sfata la tradizione popolare, che vedeva il capostipite di Casa Voiello in August Van Vittel, ingegnere di origini svizzere giunto in Italia per la costruzione della ferrovia Napoli-Portici e innamoratosi della bella figlia di un pastaio. Storia che oggi non trova più riscontro nei fatti. Secondo quanto ricostruito dagli studiosi, Giovanni Voiello, fondatore dell’omonimo pastificio, era figlio di Teodoro e Rosa Carotenuto; Teodoro a sua volta figlio di Andrea e Maddalena Ramirez e infine, Andrea figlio di Teodoro e Rachele Liucci, convolati a nozze nel 1822. Senza traccia del 'nonno svizzero'. Ma la ricostruzione è risalita indietro nel tempo, approdando a Bracigliano, un piccolo paesino nell’Agro-Nocerino-Sarnese, in cui alle soglie del Settecento nasce Emanuele Gaudiello, che possiamo considerare come il capostipite da cui parte, attraverso vari passaggi, trasferimenti ed errate trascrizioni anagrafiche, la dinastia dei Voiello.

Il libro documenta anche attraverso foto e immagini d’epoca la produzione dell'arte pastaria, ripercorrendo gli interni dello stabilimento Voiello di via Maresca a metà anni Cinquanta, i primi stand espositivi e i macchinari impiegati. Presenti anche scatti dedicati alla famiglia e pubblicità storiche, come la locandina con i formati di pasta in uso nel 1956 e una serie di cartoline litofotografiche promozionali Molino Voiello Pastificio.

La storia recente

Dal dicembre 1973, Barilla ha acquisito la maggioranza del marchio per rilevarlo in toto due anni dopo. La tradizione Voiello ha oggi il suo centro nevralgico nel pastificio di Marcianise, costruito 55 anni fa e da allora punto di riferimento per l’occupazione e per l’innovazione del territorio. Lì nel 2022 sono state prodotte 104.153 tonnellate di pasta, pari a oltre 500.000 pacchi al giorno. 

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