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Giovedì, 13 Giugno 2024

Tutti pazzi per il Teatro Bellini! Folla di fan al party di presentazione degli spettacoli 2024-2025 | Video

Un happening fatto da concerti swing, dj set e performance per promuovere la nuova stagione in cui vedrà tra i protagonisti Lino Guanciale, Rocco Papaleo, il ritorno di Roberto Saviano e tante produzioni internazionali

Una comunità variegata e appassionata c’è attorno al Teatro Bellini di Napoli. Lo dimostra le centinaia e centinaia di persone che dalle ore 19 fino a tarda notte sono accorse all’happening di presentazione degli spettacoli della stagione 2024-2025 che si articoleranno tra la grande sala e il Piccolo del Bellini.

Da anni il Bellini si pone come factory creativa ponendosi come una delle realtà teatrali che più ha osato rischiare nel mettersi in gioco sperimentando formule innovative, non solo per le produzioni che non solo ha messo in piedi ma ha anche attirato. Oggi non è solo un avamposto per chi ama il teatro e la cultura, ma è proprio un vero e proprio spazio aperto alla città che attira anche chi ama un intrattenimento più disimpegnato a patto che sia fatto con qualità.

Questa primavera all’interno del foyer ha aperto The Belliner Café un vero e proprio bar in cui a tutte le ore ci si può andare per bere un caffè o un cocktail assistendo magari a un dj set o a un live, un’occasione per incuriosirsi e avvicinarsi di più alla grande magia del teatro.

Il teatro Bellini, guidato dai Roberta, Gabriele e Daniele Russo lo guidano abilmente, diventando, a loro modo, dei pionieri nel creare un luogo in cui l’intrattenimento e le arti sceniche in tutte le loro formule convivono con quel pizzico di convivialità che è sempre una buona idea e, diciamolo, a Napoli spazi così non se ne vedono. Lo hanno fatto nel tempo, senza correre, creando un’utenza fedelissima.

Il pubblico composto da abbonati e non abbonati, sono il loro termometro nell’intercettare i gusti, preferenze e desideri e gli oltre 50 spettacoli tra prosa, danza e performance di altro tipo costruiscono l’articolato cartellone 2024-2025 n’è prova: nei mesi scorsi nella fase decisiva della preparazione della stagione hanno incontrato circa 300 spettatori per tastare e avere un feedback diretto con loro.

“Nella Stagione che è appena terminata, ho visto, sinceramente, un’esplosione di vitalità difficile da incontrare altrove in questi tempi così ambigui, incerti e scivolosi e poi, dopo aver dato un'occhiata alla Stagione 2024/2025 che già da un po’ di tempo abbiamo costruito per voi, per noi,

per la città” ci racconta Gabriele Russo durante l’affollato party in cui sono stati svelati gli artisti che si alterneranno tra i due palchi del Bellini.

Una stagione dal sapore internazionale e graditi ritorni

Le domeniche dedicate ai bambini con il Bellini Kids (a settembre conosceremo le produzioni dedite all’infanzia), i laboratori, gli incontri ravvicinati con gli artisti, la presentazione di libri e la parte più ludica ai tavolini del The Belliner sono le sfaccettature del Teatro Bellini, intersecandosi alla programmazione teatrale che segue delle linee guide prevalenti: le produzioni internazionali e i focus sulla drammaturgia contemporanea napoletana dove ovviamente Eduardo impera con LA grande Magia diretto da Gabriele Russo, seguito da Roberto Saviano che con Mimmo Borrelli riprendono Sanghe Napule per poi proseguire con Le cinque rose di Jennifer di Annibale Ruccello che vede in scena Daniele Russo.

Party al Teatro Bellini per presentare gli spettacoli 2024-2025 Foto di A. Fiorenzano

Ci sono dei graditi ritorni come Lino Guanciale che come ha dichiarato proprio a noi di NapoliTODAY è contento di tronare abitualmente al Teatro Bellini e dal 26 marrzo 2025 propone Ho paura torero in cui interpreta un travestito innamorato di un oppositore alla dittatura di Pinochet.

Ritornano anche Slava Show creato da Slava Polunin, Drusilla Foer, la regista Emma Dante con Extra Moenia, Filippo Dini stavolta con un adattamento di Cocteau ossia I Parenti Terribili.

Rocco Papaleo arriverà nel 2025 interpretando il dramma L’ispettore Generale di Gogol e Gianni Fantoni fa rivivere il genio di Paolo Villaggio con Fantozzi, una tragedia.

“Risponderemo come abbiamo fatto fino ad oggi, alzando ancora una volta l'asticella, creando incontri, comunità, bellezza, appartenenza e libertà d’espressione e facendo di tutto perché tutto accada, perché tutto sia e ci sia, perché non può non esserci” dice Gabriele Russo e aggiunge “Rileggo la Stagione che abbiamo presentato già a metà aprile ai nostri abbonati cercando di non dare nulla per scontato, riscoprendo dentro di me lo stupore di essere riusciti a realizzare alcune cose incredibilmente complesse per un teatro che, sebbene sostenuto da Ministero e Regione in quanto Teatro di Rilevante Interesse Culturale, non è un teatro pubblico, riuscendo a coinvolgere e inserire in cartellone importanti produzioni del panorama internzionale”.

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