Sabato, 25 Settembre 2021
Cultura

Sorrentino: "Il giorno del funerale dei miei genitori il preside mandò solo quattro compagni di classe. Ci rimasi malissimo"

"Ma oggi non ha più importanza perché qui è presente tutta la classe", spiega il regista durante il premio speciale ricevuto a Venezia

“Voglio parlare di una scena che non c'era nel film. Il giorno del funerale dei miei genitori, il preside della mia scuola mandò solo una rappresentanza di quattro compagni di classe e non tutta la classe. Io ci rimasi malissimo. Ma oggi non ha più importanza perché qui è presente tutta la classe, che siete voi! Grazie, grazie mille. Il cinema serve a distrarre dalla realtà. Perché la realtà è scadente. Per questo voglio un’altra vita, per questo voglio fare il cinema”. - Il commosso ringraziamento di Paolo Sorrentino per il Leone d'argento - Gran premio speciale della giuria di Venezia 78, ricevuto per il suo film 'È stata la mano di Dio'.

La dedica

"Il premio lo dedico ai miei genitori che sono il fulcro del film. Sono un replicatore seriale di dediche fatte a Maradona. Ho capito adesso che l'unico momento in cui sono a mio agio nel mondo in quel intervallo di tempo in cui dico azione e poi dico stop. Per il resto come molti di noi mi sento a disagio. Tra alcuni mesi dirò cosa rappresenta il film. Non è una terapia curativa ma parlare dei miei dolori con voi mi fa annoiare di queste sofferenze e forse oggi posso raggiungere una discreta felicità. Ho scoperto una certa semplicità narrativa. E' fisiologico a una certa età. Probabilmente farò dei film più semplici", sono state le parole del regista quando ha ritirato il premio.

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