Martedì, 16 Luglio 2024
Cultura

Nicola Rivelli porta il Kamasutra al Pan

Sculture “dinamiche” strizzano l’occhiolino alle “Pippe"

Tutto comincio’ con il trisavolo che si trasferi’ in una delle ville storiche di Posillipo. Bellezza e mare hanno da sempre nutrito Nicola Rivelli, artista e scultore che nel 2008 si trasferisce a Pechino dove apre il suo atelier di bronzo, ceramica e resina al 798 Beijiing Art Zone, il più importante distretto di Arte Contemporanea in Cina, una sorta di Biennale perenne. Intanto esponeva anche alla Biennale di Venezia con l'opera Agli eroi napoletani acquisita poi dal Comune di Napoli. Realizza anche installazioni di rottura contro il “sistema”, The Shouting, quaranta figure in vetroresina di grandi dimensioni raffiguranti i fantasmi degli operai morti durante un incendio nella ex fabbrica, diviene il manifesto del 798. E insegna all'’università di Pechino un corso di scultura. Poi il Gran Debutto in occasione dei Giochi Olimpici cinesi crea un’opera in bronzo colossale di milleduecento chili, Tajshan Kid, collocata all’ingresso dello stadio della città di Jinan che diventa simbolo ufficiale delle Olimpiadi. E le Poste Cinesi, per celebrare il lavoro artistico di Rivelli, emettono pure un francobollo a lui dedicato. Nicola continua a progettare in grande e nella “atea" Beijing Art Zone installa Work in progress, un bronzo di 7 metri che rappresenta Cristo in croce. Dalla Muraglia cinese al Vesuvio. Il ritorno a casa con i suoi Cosmic Bullet, visionarie sculture in terracotta che assomigliano a meteoriti “caduti” nelle grotte scavate nel tufo dagli antichi romani.

pan napoli

Esposti al Maan e adesso al Pan. Da qui dopo il finissage partiranno in “tournée" in giro per il mondo. Insieme alle installazioni ispirate al Kamasutra, figure stilizzate in amplessi ravvicinati. Saranno in buona compagnia, di “Napoli Regina", altra opera già esposta al Museo Filangieri, sessantacinque tele ad olio, che offrono una lunga veduta da Capo Posilippo fino al Porto. Una vista dal mare a volo d’uccello che ricorda tanto i pittori della scuola di Posillipo. Eclettico anche nella scrittura, per gli italiani in trasferta ha scritto “Passaporto per La Cina”. E visto che i turisti cinesi in giro per l ‘Italia raddoppieranno ( e non so se é una bella notizia) adesso sta per uscire anche il volume numero due: Napoli e il Bel Paese spiegato agli occhietti a mandorla.

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