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Sabato, 22 Giugno 2024

Si balla alla Notte della Tamorra, con gli omaggi a Marcello Colasurdo e a Roberto De Simone (VIDEO)

A piazza Mercato si celebra la XXI edizione della Notte della Tamorra. Tanti i tributi tra cui quello di Tosca per i 90 anni del maestro De Simone, autore de La Gatta Cenerantola

Tamburelli, persone che comprano alle bancarelle 'le castagnette' una sorta di nacchere per poter danzare, le note di villanelle e tammuriate. Persone che con i loro strumenti suonano in attesa che gli artisti salagano sul palco. Persone che vengono da ogni parte del Sud Italia e tanti stranieri arrivano a Piazza Mercato, pronti a ballare per esorcizzare e scrollarsi per qualche ora ciò che è andato storto durante la giornata. Questa è l'atmosfera della Notte della Tamorra,  il festival della musica e della cultura popolare organizzato dall’associazione “Il Canto di Virgilio”, con la direzione artistica del compositore e musicologo Carlo Faiello.

Giunta alla ventunesima edizione, la manifestazione è promossa dal Comune di Napoli – Napoli Città della Musica e finanziato dalla Città Metropolitana nell’ambito della rassegna “NapoliFonika e quest'anno incentra il programma facendo tre omaggi a Marcello Colasurdo, recentemente scomparso tra i fondatori del Gruppo Operaio Zezi, al Maestro Roberto De Simone che ha compiuto 90 anni e all'antropologa e documentarista Annabella Rossi, studiosa delle tradizioni popolari musicali del Sud Italia.

A imprezziosire il tributo fatto all'autore della Gatta Cenerentola è una cantante elegante e raffinata come Tosca, che questa sera arriva a Napoli per contribuire ai festaggiamenti del 90esimo compleanno del maestro De Simone. Tosca inserisce in scaletta molte sorprese, infatti ha preferito spoilerare poco, però qualche dritta la dà: tra queste c'è il Canto delle Lavandaie di Gatta Cenerentola e Marinaresca, tratta dalla colonna sonora che De Simone ha composto nel 1975 per il film Quanto è bello lu murire acciso.

Il programma

Un week end in cui di musica e danze che celebrano la tradizione e l'arte popolare che richiama non solo un pubblico trasversale ma che proviene da ogni parte del Sud Italia.

Durante la prima serata, in cui non manca la seprimentazione in cui l'eletronica si incastra alle sonorità più folk e tradizionali di questo genere musicale si sono altranati sul palco per omaggiare Colasurdo, il quale ha trasformato il ‘Melos’ vesuviano in un’affascinante mescolanza di differenti linguaggi sonori gruppi come Paranza di Marcello Colasurdo ed amici con la partecipazione di alcuni fondatori del Gruppo Operaio già Zezi; la Nuova Compagnia di Canto Popolare e Gennaro T e Paolo Polcari delgli Almamegretta.

Questa sera, invece, oltre a Tosca che chiuderà con l'omaggio a De Simone, sarà ricordata  Annabella Rossi, l’antropologa e documentarista romana che ha effettuato, principalmente in Campania, una serie di ricerche sulle tradizioni popolari corredate di documentazione fotografica e sonora. Attraverso vari interventi musicali si rivivrà la sua produzione scientifica riguardante le ‘Feste dei poveri’: il culto della Madonna dell’Arco, il Carnevale e il Tarantismo Cilentano. Ospiti sul palco: Le Assurd; Pastellesse Sound Group – i Bottari di Macerata Campania con la partecipazione di Extra Polo (from La Famiglia), Monica Assante di Tatisso, Antonella Maisto;Biagio Di Prisco; Belli Tamburi di Antonio Bruno con la partecipazione della cantante cilentana Paola Salurso; Collettivo Artistico Vesuviano di Michele Buonocore; SoulPalco.

Non mancano gli stage pomeridiani che animano piazza Mercato fino all'inizio dei concerti come il laboratorio per la costruzione della Tammorra e un corso veloce per imparare i Primi Passi della Tammurriata e della Tarantella.

Per il direttore artistico Faiello “Affidarsi a una festa, come La Notte della Tammorra, che conserva ancora qualcosa di germinale, alle danze dall’intensa carica emotiva, ai canti dal fascino assolutamente primordiale può suscitare la stessa emozione che si ha di fronte al ‘mistero’ delle origini”.

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