Al via il Napoli Teatro Festival: spettacoli all'aperto e con prezzi popolari

Presentata la XIII edizione della rassegna che si svolgerà per tutto il mese di luglio con una finestra autunnale per gli spettacoli internazionali. Saranno 130 gli eventi

La parola d’ordine dell’edizione 2020 del Napoli Teatro Festival Italia è ricominciare. Una parola che sentiamo spesso in questi giorni e che guiderà tutto il festival che per la quarta volta è diretto dal regista Ruggero Cappuccio con la complicità di due realtà museali che ospiteranno gli eventi e gli spettacoli: il Real Bosco del Museo di Capodimonte e Palazzo Reale.

La programmazione di quest’anno si adegua alle norme di sicurezza ed è uno dei primi grandi eventi culturali della Campania: si farà nonostante i primi dubbi e timori che inizialmente aleggiavano su un'eventuale sospensione. La Fondazione Campania dei Festival presieduta da Alessandro Barbano insieme al Direttore del Polo Museale della Campania Marta Ragozzino e al Direttore del Museo e Real Bosco di Capodimonte Sylvain Bellenger ha scelto di dare il via libera in sicurezza: una risposta forte alla comunità che ha bisogno di ritrovare i luoghi e i tempi della condivisione, all’insegna della cultura e del teatro.

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La missione è essere cauti e distanziati fisicamente ma dando la possibilità di far vivere il teatro nei luoghi rendendolo accessibile a ogni tipo di pubblico che poi è la policy delle edizioni firmate da Cappuccio. “Io sono contento di essere al centro di un’apertura soprattutto psicologica, cosa essenziale per ripartire. Siamo riusciti a compiere in tempi strettissimi un vero miracolo mantenendo la struttura del Festival fedele rispetto a quella iniziale”, dichiara il direttore artistico del Festival.  “Abbiamo avuto immense difficoltà per portarlo avanti ma le abbiamo affrontate tutte con sacrificio perché pensiamo che non bisogna arrendersi mai. Quando abbiamo capito che la curva del contagio del Coronavirus sarebbe stata più bassa a luglio e agosto abbiamo riprogettato il festival per realizzare eventi e spettacoli in 19 luoghi all’aperto per garantire maggiore serenità al pubblico per cui tra il Bosco di Capodimonte, i cortili di Palazzo Reale e di altri spazi come Palazzo Fondi, i cortili dei palazzi del rione Sanità e il rione De Gasperi. Crediamo in questa nuova formula dove siamo felici di garantire i nostri prezzi popolari agevolando le fasce sociali più deboli”.

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A luglio 130 eventi in luoghi all’aperto tra teatro, danza, letteratura, cinema, video/performance, musica e mostre suddivisi nelle 10 sezioni con 28 prime di spettacoli italiani e l’obiettivo di sostenere la ripresa di un settore in grave difficoltà in quest’anno segnato dalla crisi economica indotta dal Covid-19. Il Napoli Teatro Festival conferma l’attenzione e il sostegno a favore di produzioni e compagnie del territorio campano e napoletano, insieme a tante realtà del panorama nazionale, garantendo così lavoro a oltre 900 lavoratori campani attivi nel settore.

“In Italia, a differenza di altri paesi dell’Europa, si ha l’errata concezione che gli attori siano ricchi e famosi, mentre invece molti di loro sono persone normali che non passano il loro tempo a divertirsi ma in teatro, e affrontano sacrifici e vanno in scena anche quando ci sono gravi lutti” dice Cappuccio e continua “Con l’emergenza Covid-19 sarebbe giunto il momento di aprire un tavolo al Ministero del Lavoro per risolvere radicalmente problemi di questo tipo”.

Il programma

Per Ruggero Cappuccio tra gli spettacoli più attesi saranno: “La riscrittura di Roberto De Simone della Sonata di Chopin, ‘Sonata in si bemolle’ che contiene una marcia funebre, sarà il concerto che ricorderà tutte le vittime del virus morte lontane dai loro cari senza avere un funerale e che si svolgerà al Teatro di San Carlo, unica location al chiuso di quest’anno. Ritorna Silvio Orlando con ‘La Vita davanti a sé’. Ci saranno poi Enzo Avitabile e Pippo Del Bono che insieme si esibiranno nel concerto ‘Bestemmia d’Amore’; Alessio Boni invece propone lo spettacolo-concerto ‘L’Estate Perduta’ tratto dagli scritti di Cesare Pavese; interessante sarà sicuramente la rilettura del Caligola di Camus diretta e interpretata da Vinicio Marchioni”.

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La collaborazione con il Teatro Stabile di Napoli – Teatro Nazionale diretto da Roberto Andò si concretizza attraverso la coproduzione di due spettacoli inseriti nella sezione Progetti Speciali del Festival con Mimmo Borrelli, Renato Carpentieri, Claudio Di Palma e il regista e direttore della fotografia Daniele Ciprì. Nel Real Bosco del Museo di Capodimonte e al circolo Canottieri, per SportOpera, la sezione sicuramente più originale del Festival curata da Claudio Di Palma, che propone 8 spettacoli di cui 7 in prima assoluta che avvicina il mondo dello sport a quello del teatro. 

IInsieme al Mann, altro luogo ideale per il Napoli Teatro Festival, il Real Bosco del Museo di Capodimonte grazie alla filosofia sinergica del direttore Sylvain Bellenger diventa partner. “Sono felice perché considero il Napoli Teatro Festival Italia non solo importante per la città ma per il teatro tout court. Abbiamo sviluppato con la Regione Campania una serie di eventi molto importanti come la mostra su Gemito che ci sarà il 10 settembre e quella di Luca Giordano che aprirà in ottobre. La crisi che abbiamo avuto è stata inimmaginabile. Durante la chiusura abbiamo sentito fortemente la nostra identità culturale, non mettendo in dubbio la necessità di regole ma siamo abbastanza furbi da trovare dalle difficoltà delle opportunità” dice Bellenger. "Il Bosco di Capodimonte apre le braccia al festival perché essenziale avere il teatro in questo luogo. E’ un’esperienza culturale aggiungere attività come la musica e il teatro diventando un evento. Tre saranno le aree del Bosco attivate dove la distanza sanitaria sarà rispettata ma saremo avvicinati dalla cultura. Sarà creato a Capodimonte un accesso privilegiato e un abbonamento a prezzi bassi per gli spettatori degli spettacoli”.

La risposta degli artisti e degli operatori dello spettacolo

E’ stato tutto riprogrammato e rimodulato per luglio, unica strada per uscire dal blocco di questi mesi dando l’opportunità a tutti gli addetti ai lavori di ricominciare prima di quanto si potesse immaginare. Il direttore Cappuccio e il presidente della Fondazione Alessandro Barbano azzardano una scommessa organizzando una manifestazione come il Napoli Teatro Festival durante il lockdown: “E’ stato possibile soltanto grazie all’impegno di coloro che hanno continuato a lavorare senza sosta. A loro va il mio sincero ringraziamento” sottolinea Barbano. "Ci siamo subito resi conto che la strategia sanitaria avrebbe ipotecato il futuro del Paese. I lavoratori dello spettacolo hanno ragione nel pretendere protezione ma per avere le risorse della protezione bisogna ripartire e non si riparte se non si riaccende il motore. Abbiamo sentito fortemente questa responsabilità durante questi tre mesi drammatici. Attraverso ZOOM ci siamo riuniti ogni settimana con tutti i responsabili della Fondazione, vivendo la preoccupazione e le restrizioni in base a come sarebbe evoluta la Pandemia. L’unica sica soluzione sarebbe stata quella di ampliare il calendario. Non potevamo rinunciare e abbiamo deciso di provarci per salvare il Festival adeguandoci al rigore della sicurezza sanitaria. Diamo un contributo alla riaccensione del Paese necessaria e abbiamo incontrato l’aiuto e la collaborazione di tante realtà sia artistiche, sociali e istituzionali”.

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Il Napoli Teatro Festival Italia non perde anche la sua dimensione dedita al sociale attraverso la sezione Musica in cui oltre a Roberto De Simone e Avitabile si alterneranno tra gli altri Foja, Stefano Valanzuolo con Sarah Jane Morris e i Solis String Quartet e Iaia Forte: il ricavato degli spettacoli inseriti nella sezione Musica sarà devoluto in beneficenza all’Istituto nazionale tumori “Fondazione Pascale” di Napoli. 
 

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