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Lunedì, 28 Novembre 2022

Arriva la tradizione del '600 con Napoli Musica Sacra Festival

Presentata la rassegna sostenuta dal Comune di Napoli che per un mese porterà la classictà della musica sacra in cinque chiese nel cuore della città

Nell’ambito dell’ampio progetto Vedi Napoli Sacra e Misteriosa e poi torni, sostenuto e promosso dall’Assessorato al Turismo e alle Attività Produttive del Comune di Napoli, Gabbianella Club Events, che cura la programmazione della Napoli Sacra, propone, nel suo calendario di appuntamenti, caratterizzato da visite guidate, spettacoli ai chiostri e reading di poesie con musica, il Napoli Musica Sacra Festival, ideato da Luigi Grima e dall’Associazione Discantus con il contributo artistico di Monsignor Vincenzo De Gregorio e Giovanni Acciai.

Il programma di Napoli Musica Sacra Festival è stato illustrato alla stampa Salone del Palazzo Arcivescovile, Largo Donnaregina da Don Gennaro Matino e da Luigi Grima. Presente anche l’assessore al Turismo e alle Attività produttive Teresa Armato, soddisfatta del successo che il programma di Vedi Napoli Sacra e Misteriosa e poi torni sta riscuotendo tra cittadini e turisti.

La mission del festival

"Con il Napoli Musica Sacra Festival si pone l’accento ancora una volta sulla volontà di far conoscere le tradizioni e far vivere al cittadino e al turista un’esperienza legata alla città. E la musica sacra, tra composizioni e melodie più o meno note, senza dubbio risponde a questo obiettivo" dichiara l’assessore Teresa Armato "Con questi cinque concerti saremo conquistati dalla bellezza di altrettante nostre chiese che diventano così location privilegiate e prestigiosi attrattori culturali: Santa Maria alla Sanità, San’Anna dei Lombardi, la chiesa di Santa Maria Donnaregina Nuova, la chiesa Santa Maria della Stella realizzata dall’architetto Domenico Fontana e quella di San Giovanni a Carbonara di recente restituita alla città dopo un’opera di recupero di sculture e affreschi".

"Negli ultimi anni stiamo assistendo ad una felice rinascita della grande eredità della Scuola Musicale Napoletana. Numerose iniziative, convegni e concerti in Italia e nel mondo, propongono con frequenza sempre maggiore all’attenzione del pubblico compositori e opere sacre nate all’ombra del Vesuvio. Grazie alla sensibilità del comune di Napoli, in stretta collaborazione con l’Arcidiocesi di Napoli, nasce il Napoli musica sacra festival: cinque concerti, due seminari ed un concorso di composizione sacra. Un’idea che ha visto convergere l’Associazione Discantus e la Gabbianella Club Events in un ambizioso progetto: realizzare a Napoli un appuntamento annuale di grande prestigio" spiega il direttore artistico del festival Luigi Grima. 

Per don Gennaro Matino del Arcidiocesi di Napoli una rassegna di questo tipo è da considararsi l'esatto opposto di un'operazione di archivismo musicale ma va vista come: "ma una rigenerazione artistica affinché il patrimonio musicale napoletano sia trasmesso e innovato. Bisogna sentirsi coinvolti per essere avvolti nell’espressione sonora di un mistero".

Il programma

Un festival di questo tipo potrebbe essere visto come un evento destinato a un pubblico di nicchia ma l'intenzione e divulgare portanto alla scoperta di una vasta platea un repertorio musicale estremamente varigato grazie anche alla possibilità di poter visitare alcune delle chiese più belle del centro storico napoletano. 

Da domani al 18 dicembre saranno proposti cinque concerti in cinque chiese monumentali del centro città molto diverse tra loro per storia e tradizione, dal Complesso di Donnaregina Nuova, Sant’Anna dei Lombardi e San Giovanni a Carbonara fino a Santa Maria alla Sanità e Santa Maria della Stella; particolarmente variegati saranno pure i programmi musicali, dedicati ad autori noti e meno noti della grande tradizione (Alessandro Scarlatti, Leonardo Leo, Francesco Provenzale ma anche Angelo Ragazzi, Giacomo Maraucci e Giovanni Salvatore) con digressioni verso Corelli e Händel, un focus – approfondito anche da una giornata di studi ai Girolamini – su Gaetano Veneziano che sarà protagonista del concerto inaugurale e di una Solenne Celebrazione in latino in cui verrà eseguita una sua Messa a quattro voci del 1685, per spingersi fino alla “Santa allegrezza” della Natività di Sant’Alfonso de’ Liguori (alla quale sarà dedicata una seconda giornata seminariale, stavolta nella Sacrestia del Vasari) e arrivare ai giorni d’oggi, con una “moderna” Messa per la Pace del gallese Karl Jenkins datata 2000.

Tutti i concerti saranno a ingresso gratuito fino ad esaurimento dei posti disponibili.

Video interviste a: 

Teresa Armato, assessore al Turismo e alle Attività produttive del Comune di Napoli

Gianluigi Osteri, manager Gabbianella Club
Luigi Grima, direttore artistico festival

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