rotate-mobile
Cultura

Musicoterapia di gruppo a Palazzo Serra di Cassano: risonanze dell'anima, la melodia del cambiamento

Il seminario è iniziato con l'ascolto attivo della musica di Cesária Evora

Il suggestivo Palazzo Serra di Cassano ha fatto da cornice a un evento davvero interessante: un seminario di musicoterapia di gruppo organizzato dal CRPG di Napoli, guidato dalla dottoressa Orietta Occhiuzzi e condotto dalla dottoressa Elena De Rosa, psicoterapeuta e musicoterapeuta. 
In perfetta armonia con l'evento, il Palazzo Serra di Cassano, un luogo intriso di storia, ha aggiunto una dimensione temporale profonda all'esperienza, permettendo ai partecipanti di connettersi non solo tra loro ma anche con l'ambiente storico circostante. Durante il seminario, intitolato "Antichi spiriti e linguaggi sonori. I corpi suonano e risuonano", i partecipanti hanno esplorato il suono come mezzo di comunicazione e trasformazione personale e comunitaria.
Durante la presentazione del seminario, la dottoressa Elena De Rosa ha tessuto parole di intuizione profonda in merito a quanto "ognuno sia strumento e suono". Con queste parole, ha svelato un'importante verità: ogni persona, nel suo intimo, è pura musica. Ha inoltre sottolineato quanto sia essenziale, sia per i guardiani dell'anima — psicoanalisti, psicoterapeuti, insegnanti, educatori, medici, operatori della salute — sia per tutti noi nella vita quotidiana e nelle interazioni, riconoscere e valorizzare la nostra voce interiore. Questa consapevolezza del suono che vibra intorno e dentro di noi apre porte verso una comprensione più vasta delle correnti nascoste nelle dinamiche umane, facendo della musicoterapia un luogo sacro dove il non detto trova voce e i messaggi troppo profondi per essere articolati si trasformano in melodie comprensibili.

L'esperienza si è concentrata sulla musicoterapia attiva, dove i partecipanti hanno concretamente esplorato i suoni mediante innumerevoli strumenti a disposizione, che richiamano la natura e le percussioni. Questo passaggio di strumenti di mano in mano e da corpo a corpo, ha simbolizzato e facilitato il dialogo non verbale, permettendo ai suoni, alle voci e ai rumori di rivelare e semplificare messaggi complessi in modo che diventassero immediatamente accessibili e leggibili. 
Il seminario è iniziato con l'ascolto attivo della musica di Cesária Evora, che ha creato un tono caldo e accogliente, estremamente importante considerando l'importanza dell'ascolto nelle relazioni umane, sia in contesti terapeutici che educativi. La musica introduttiva è stata scelta come preludio a una comunicazione più attiva e ha mostrato come la musicoterapia possa favorire cambiamenti negli stati di coscienza e aprire nuovi canali di percezione e pensiero.
Questa esperienza si è rilevata una sana opportunità di apprendimento, ma anche un'esperienza esteticamente piacevole e profondamente emotiva. L'intreccio di elementi storici, estetici e terapeutici ha creato un ambiente in cui i partecipanti hanno potuto immergersi nella complessità e nella bellezza dei suoni, arricchendo così il loro viaggio di crescita personale e collettiva. Al culmine del seminario, ognuno, presente fisicamente o a distanza, ha potuto esprimere le proprie emozioni e riflessioni, rivelando come la musicoterapia avesse rinnovato la loro percezione del mondo e di sé stessi in un vibrante "qui e ora".

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Musicoterapia di gruppo a Palazzo Serra di Cassano: risonanze dell'anima, la melodia del cambiamento

NapoliToday è in caricamento