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Manfredi: “Per il museo di Totò stiamo trattando con il ministero”

Il sindaco di Napoli ha fatto il punto sulla nascita di nuove attrazioni culturali in città

"Per il Museo di Totò c'è un'interazione con il Ministero della Cultura, stiamo ragionando anche con la famiglia. Il Ministero vuole investire sul Museo Totò, ha delle risorse ad hoc, quindi stiamo valutando qual è la soluzione migliore. Esiste una preesistenza di alcune iniziative che sono state fatte alla Sanità, dobbiamo valutarne la praticabilità perché è tutto fermo da anni". Lo ha spiegato il sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, a margine della presentazione dell'apertura dell'Ipogeo dei Cristallini. 

Per il Cimitero delle Fontanelle nel Rione Sanità "abbiamo un progetto, e abbiamo trovato anche la dotazione economica, che ci consente di fare quegli interventi di restauro necessari sugli impianti e sulle perdite d'acqua che ci sono per poter mettere in condizione di essere visitate. Opereremo rapidamente, come anche rapidamente valuteremo anche il meccanismo di gestione". Così il sindaco di Napoli Gaetano Manfredi, spiegando che per l'area esterna al sito "ci sarà un intervento con Renzo Piano, quindi abbiamo un percorso perfettamente definito". 

"La decisione" sull'eventuale trasferimento della Biblioteca nazionale di Napoli dal Palazzo Reale a Palazzo Fuga "non dipende dal Comune, spetta al Ministero. Se si vuole accettare questa sfida, chiaramente il Comune farà la sua parte". Lo ha detto il sindaco di Napoli Gaetano Manfredi, a margine della presentazione dell'apertura dell'Ipogeo dei Cristallini, rispondendo a una domanda sulla possibilità che la Biblioteca nazionale, oggi ospitata in un'ala di Palazzo Reale, possa trasferirsi all'Albergo dei Poveri di piazza Carlo III, per il quale sono previsti interventi di riqualificazione. "Il contenitore è comunale - sottolinea Manfredi - ma la biblioteca è di competenza del Ministero dei Beni culturali.

Lo spostamento significa fare un investimento sulla biblioteca, quindi ampliarla, garantire una maggiore capacità di fruizione, garantire più servizi, perché oggi la Biblioteca soffre del fatto che non si può espandere, Questo ne limita molto l'utilizzazione da parte dei cittadini, soprattutto dei giovani, ne limita la dimensione multimediale che una biblioteca deve avere. Se si va a Parigi o a Londra e si va in una grandissima biblioteca anche storica, ci si rende conto che c'è una dimensione di fruizione che è completamente diversa. Se si vuole accettare questa sfida chiaramente il Comune farà la sua parte, ovviamente in una logica di miglioramento e di investimento. Se ci sarà la scelta di fare un grande investimento sulla biblioteca noi faremo la nostra parte e metteremo a disposizione il sito e le risorse che ci sono state assegnate per la ristrutturazione. Ma la decisione finale - conclude Manfredi - spetta al Ministero".

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