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Benvenuti nel mondo di "Mixed by Erry": le interviste a Sidney Sibilia e al cast | VIDEO

Torna il mito del re dei pirati, Enrico Frattasio e dei suoi fratelli che da Frocella hanno creato una etichetta musicale esportata in tutto il mondo. Anteprima nazionale a Napoli con il regista e i suoi giovani protagonisti

La storia di Mixed by Erry non l’ho trovata ma, da che ho memoria, è sempre stata nella mia vita. Quando ero piccolo, nel mio quartiere a Salerno, non c’era il negozio di dischi, l’unico modo per comprare della musica (in un lontano periodo storico in cui la musica aveva una dimensione fisica e si comprava

nei negozi) era andare da Peppe, il gestore di una bancarella che per cinquemila lire ti vendeva una cassetta Mixed By Erry oppure, se volevi risparmiare, per sole tremila lire una cassetta pirata Mixed By Erry. La qualità dell’ascolto era decisamente inferiore e anche il packaging non era curato come le originali, motivo per cui, potendosele permettere, Peppe consigliava sempre l’originale, che poi originale non era” la suggestione del regista campano Sidney Sibilia dalla quale ha attinto per realizzare Mixed by Erry dal 2 marzo al cinema, accomuna molti degli adolescenti, ragazzi e, forse, anche qualche bambino, cresciuti a metà degli anni ‘80 e agli inizi degli anni ‘90. Tutti hanno comprato le audio cassette che in quegli anni diventò una vera etichetta discografica anche se pirata che, paradossalmente a suo modo, contrastava la pirateria, perché su ogni cassetta era specificato che “Le cassette con fotocopie non sono originali Mixed By Erry” e tra le canzoni spesso si sentiva una voce, che ricordava di diffidare delle imitazioni.

Mitica era la frase, che oggi chiameremo claim, ‘Falso originale’ con le dediche di Enrico Frattasio che in coda alle cassette dei Duran Duran faceva trovare gli Spandau Ballet o di Joe Cocker un giovanissimo Zucchero, sicuro che anche loro potessero piacere, perché, a suo modo, divulgava la musica e la portava a coloro che ai negozi di dischi non potevano accostarsi.

Ancora oggi, ognuno ha ancora in casa una musicassetta superstite che si ascoltava nei walkman targata Mixed by Erry perché hanno fatto parte della colonna sonora della vita di molti di noi, quando la musica non era ancora fluida dove Spotify e le altre piattaforme erano lontane anni luce.

Con questo film Sidney Sibilia ci riporta a Napoli in quell’epoca lì, dova arriva Maradona con i due scudetti, dove c’è il clan della famiglia Giuliano e nel mezzo non manca Sanremo con le sue canzoni e canzonette, per raccontare con umorismo e anche con un po' di nostalgico romanticismo la parabola di un timido ragazzino di un’umile famiglia di Forcella, grande conoscitore di musica, che sogna di diventare Dj ma si vede le porte sbattute in faccia, ma con guizzo, creatività e un po' di incoraggiamenti grazie alla preziosa collaborazione dei suoi fratelli Peppe e Angelo, che poi diventano suoi soci, svolta cambiando le loro sorti ma anche quelle di un quartiere.

Un sogno americano che parte da Napoli

“Io volevo solo fare il DJ” è la frase che ha ripetuto spesso Enrico Frattasio ed è la verità perché dietro la sua storia non c’è la criminalità e delinquenza, né l’avidità di arricchirsi facendo qualsiasi cosa per riuscirci. Dietro c’è solo il sogno di un ragazzo che vuole trovare il suo posto nel mondo attraverso la musica e dei suoi fratelli di emanciparsi di avere una vita migliore per loro e i loro genitori, aiutando anche un quartiere. Certo, infrangono la legge e loro malgrado, con un’inconsapevolezza iniziale, con loro arriva la pirateria in Italia, cosa stigmatizzata nel film infatti, Sibilia apre il film con i tre fratelli Frattasio in carcere perché sono condannati a più di 4 anni di carcere, una pena elevata per quel tipo di reati da loro commessi, che poi li ha portati a cambiare vita con il crollo del loro impero (oggi Enrico fabbrica scatole da regalo e ha dato la sua testimonianza per aiutare Sibilia e il suo sceneggiatore Festa a scrivere la sceneggiatura del film).

"Un giorno mentre se ne parlava con il mio amico sceneggiatore Armando Festa, decidiamo di indagaree di andare a conoscere il grande DJ Erry. Scopriamo, innanzitutto, che Enrico “Erry” non era solo ma l’impresa era curata con i suoi fratelli Peppe e Angelo. Ci rendiamo conto che dietro quelle cassette c’era una storia incredibile, epica ma anche molto intima, che sfiora tutti i principali eventi storici di un decennio straordinario per la città di Napoli. Una storia che parla di quanto sia difficile avere sogni incompatibili con il posto in cui si è nati” dichiara Sibilia che ha anche prodotto il film insieme al suo collega e socio Matteo Rovere, insieme alla loro Groenlandia e a Rai Cinema, la quale è rimasta subito folgorata dal copione che è divertente, a tratti anche fiabesco, e che potrebbe anche piacere all’estero per come è realizzato mixando con sapienza i generi proprio come una musicassetta creata da Erry.

Per Matteo Rovere, la potenza di questa storia sta nel fatto che è così reale da poter essere irreale per la sua esemplarità perché in sé racchiusa la storia di un sogno, un sogno americano che viene da Napoli, dove c’è tanta musica, quella buona e che sono capisaldi mondiali.

Un cast straordinario

C’è tanta attesa dietro Mixed by Erry che è già destinato a diventare un cult come i precedenti film di Sibilia (la trilogia di Smetto quando voglio e L’incredibile storia dell’isola delle Rose). Tante sono le pagine sui social aperte apposta per questo film e, non sono di meno, le persone che incuriosite accorreranno al cinema con la voglia di rivivere anche con un po' di nostalgia degli anni che hanno dei valori e quello stimolo a lottare per ottenere il raggiungimento obiettivi e sogni senza demordere, cosa che forse oggi non si può proprio dire.

Per fare ciò Sibilia si affida a tre giovani protagonisti, alla loro prima esperienza cinematografica importante e da protagoniste e che, non è difficile pensare che sentiremo parlare: LUIGI D'ORIANO , GIUSEPPE ARENA e EMANUELE PALUMBO nei rispettivi ruoli di Enrico Frattasio e dei suoi fratelli Peppe e Angelo, tre ragazzi della provinica che hanno conquistato il regista per il loro innato talento e che per restituire al pubblico quel senso di unione e fratellanza Sibilia ha deciso di fare vivere insieme isolati in una casa durante uan delle fasi dell'emergenza Covid prima dell'inizio delle riprese (D'Oriano, inoltre, ha anche parlato via ZOOM con Enrico Frattasio per avere un'idea precisa di quegli anni a lui così lontani ma ben chiari grazie ai racconti di Enrico, di Sibilia e dei suoi genitori)

Sono bravissimi con quei volti buffi e anche stralunati di quei ragazzi che si trovano coinvolti in eventi più grandi di loro ma che riescono a guidare per un bel po' di tempo. Il segreto è stato anche rivelare il meno possibile per ottenere quel senso di stupore.

Se con Mixed by Erry sono nate delle stelle, Sibilia chiama anche attori noti che anni di set e di teatro alle spalle ne hanno da vendere: Fabrizio Gifuni, Francesco Di Leva (il fanatico e ligio capitano della finanza Ricciardi che sta loro alle calcagna finché non li arresta), Adriano Pantaleo e Cristiana Dell’Anna nei ruoli di Pasquale e Marisa Frattasio, gli amorevoli genitori di Enrico, Peppe e Angelo.

In attesa di vederlo al cinema dal 2 marzo, questa sera al cinema Modernissimo di Napoli c'è l'anteprima nazionale del film con il regista e conoscere da vicino i suoi protagonisti.

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