Cultura

Maggio dei Monumenti, al Pan la mostra fotografica "AD alfabeto donna"

Un lavoro concettuale dedicato all’universo "donna", ai suoi sentimenti e alle sue qualità, ai tratti che la distinguono e la rendono unica, rappresentati attraverso l’inedito connubio tra fotografia, pittura e i versi di Alda Merini

AD alfabeto donna è una produzione artistica che fonde le pitture di Elisabetta BIONDI e le fotografie di Francesco SORANNO. Un lavoro concettuale dedicato all’universo “donna”, ai suoi principali sentimenti e alle sue peculiari qualità, ai tratti che la distinguono e la rendono unica tra gli esseri di questo mondo, rappresentati attraverso l’inedito connubio tra fotografia, pittura e i versi di Alda Merini. AD alfabeto donna è dedicato ai principali tratti e sentimenti peculiari dell’universo donna: origine, amore, intuizione, sensibilità, seduzione, empatia, procreazione, NO alla violenza sulle donne.

L’evento, nato dalla collaborazione di Flegrea Photo, Federazione Italiana Associazioni Fotografiche e con il patrocinio dell'Assessorato all’Istruzione, Cultura e Turismo del Comune di Napoli, si terrà al PAN (Palazzo Arti Napoli) dal 22 maggio al 13 giugno, e sarà inaugurato sabato 22 a partire dalle ore 10:30. L’ingresso è libero con prenotazione obbligatoria su https://ingressi.comune.napoli.it/.

Nelle fotografie di Francesco Soranno, l’elemento rivelativo è costituito dalla “materia prima umana”, il corpo nelle sue forme pure, un corpo volutamente presentato in atteggiamento “difensivo”, raccolto su se stesso, come a volersi proteggere da un mondo ostile, un corpo teso ad esprimere i sentimenti primari dell’universo femminile, senza dimenticare il tragico ed attuale problema della “violenza sulle donne”.

Le pitture di Elisabetta Biondi, apparentemente astratte ma di grande ed efficace espressività simbolica, dialogano con le immagini fotografiche attraverso l’uso forte e quasi violento del colore, la citazione delle forme, la forza visionaria dei tratti di vernice, in una sorta di infinita danza liberatoria, si propongono da felice contrappunto alle grevi fotografie dei dittici "Otto foto otto pitture" per l’8 marzo, Giornata Internazionale della Donna, otto opere per rappresentare l’immenso universo femminile che, per sua innata e peculiare natura, è composto da pochi essenziali valori, quelli che contano per dare speranza al mondo e all’umanità tutta.

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