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Futuro Remoto 2018 tra robot, simulatori e scene del crimine

 

E' l'edizione del ritorno a casa. Futuro Remoto 2018 è stato realizzato di nuovo a Città della Scienza, dopo anni in cui era stato organizzato in piazza del Plebiscito. Università, scuole superiori, aziende, enti di ricerca si sono incontrati nelle aule e negli spazi del polo scientifico per dare vita a una manifestazione che ha messo in mostra le novità tecnologiche proposte dalla nostra regione. 

Nel nostro viaggio nell'edizione 2018, abbiamo scelto quattro progetti. Il gruppo UniNa Corse, composto da ingegneri della Federico II, ha messo a punto un simulatore che permette agli utenti di vivere un'esperienza realistica alla guida di una vera autovettura da corsa, precisamente di Formula Sae. 

L'azienda Deltacon, invece, ha presentato un robot umanoide che può essere utilizzato per l'assistenza a bambini con disabilità motorie e linguistiche. La macchina è dotata di telecamere 3D che gli permettono di riconoscere l'interlocutore e , oltre a parlargli, può scegliere le attività più adatte tra quelle caricate nella sua memoria. 

Il dipartimento di Chimica dell'Università Federico II ha, invece, ricostruito una scena del crimine, in cui accoglie gli studenti, mostrando loro come la chimica puà aiutare le indagini delle forze di polizia attraverso rilievi, analisi e confronti. 

Spazio anche alla meccanica quantistica. Il Cnr, infatti, ha presentato un modello virtuale su cui si basa il funzionamento di un computer quantistico. A differenza dei computer conosciuti fino a oggi, quello quantistico ha capacità di calcolo incredibilmente superiori. Due le applicazioni pratiche: una maggiore sicurezza nella crittografia di dati sensibili, come quelli bancari; e la riduzione di tempi e costi delle sperimentazioni farmaceutiche, che potrebbero essere sostituite da simulazioni al computer. 

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