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Eduardo Castaldo, dal fotoreportage a 'L'Amica Geniale' passando per la street art

 

Eduardo Castaldo ha una personalità artistica poliedrica e al tempo stesso lontana da ambizioni personali e protagonismi. Lo si evince da una decisione particolare: il suo ritorno a Napoli dopo anni passati in Medio Oriente come fotoreporter. Anni in cui ha vinto premi come fotografo, anni in cui ha dovuto però trovare tra le macerie la forza di scattare: "Nel dolore bisogna cercare la luce ideale per scattare, e a un certo punto non ne potevo più", spiega.

Era all'apice quando ha deciso di rientrare a Napoli per seguire il figlio. Nella sua città ("Napoli mi è stata molto utile per una formazione più empatica verso il dolore") ha abbandonato l'enorme archivio degli anni passati tra Palestina ed Egitto e ha deciso che nessun altro avrebbe utilizzato quel dolore fissato dalla sua macchina fotografica. Lo ha modellato lui, anni dopo, quando Castaldo si è reinventato street-artist. Ha deciso che quelle foto avevano qualcosa da raccontare e che lui stesso poteva essere il veicolo della narrazione, imprimendola sui muri della sua città. Nasce tutto dalla prima installazione a Port'Alba, un'amara riflessione sulla rivoluzione egiziana addomesticata dal regime. Le affissioni proseguono in città, il fotoreporter Castaldo diventa 'edie', lo street-artist.

Le sue incursioni artistiche sono accompagnate dal progetto 'L'amica geniale'. "Avrei sempre voluto fare cinema", racconta Castaldo. "Avevo letto i libri della Ferrante e poi ho convinto la produzione americana e sono diventato fotografo di scena della serie tv diretta da Costanzo". Sul set Castaldo è a suo agio: ritrova, anche se ricostruita, la Napoli del dopoguerra che aveva ammirato attraverso i suoi idoli fotografi, Capa, Cartier-Bresson. "E' stato un gran regalo per me ritrovarmi su quel set". Anche la sigla dell'ultima stagione è sua: girata in Super8, è un piccolo capolavoro di fotografia, come lo scatto ormai celebre in cui Gaia Girace, Lila, è vestita da sposa. 

Le foto utilizzate nel video provengono dal profilo Instagram (eduardo.castaldo)

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