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Il Commissario Ricciardi

Il Commissario Ricciardi

Film Commission Regione Campania, la formula vincente dietro ai boom di Ricciardi e Mina Settembre

Alla scoperta del lavoro della fondazione dai successi delle serie tratte da De Giovanni ai nuovi set in arrivo a Napoli e dintorni con le star del cinema italiano, fino all’annuncio del Distretto Campano dell’Audiovisivo che si realizzerà all’ Ex Base Nato

I cinema per ora sono chiusi ma le produzioni di film e serie tv non si fermano. Tra protocolli, test sierologici e innumerevoli difficoltà, superato il primo lockdown, in Italia i set sono aperti, soprattutto, in Campania che sembra essere la regione con più set attivi. Negli ultimi tempi Napoli e dintorni sono considerati i setting ideali per le riprese di un film, diventando la regione prediletta da registi e produttori. 
I recenti successi de Il Commissario Ricciardi e Mina Settembre, entrambi tratti dalla penna di Maurizio de Giovanni, hanno consolidato la fortuna di Napoli come il più sublime dei set a cielo aperto, contribuendo a essere tra gli ingredienti che ammaliano gli spettatori al cinema e in tv. Location incantevoli e tradizione culturale aiutano ma se le produzioni cinematografiche scelgono di girare in Campania, buona parte del merito va al lavoro della Film Commission Regione Campania presieduta da Titta Fiore e diretta da Maurizio Gemma.

Con l’impennata dei contagi sono pochi i set che sono aperti in tutta Italia e Napoli, attualmente, è la città in cui si sta riuscendo a portare avanti la lavorazione di numerosi film e serie grazie anche alla Film Commission Regione Campania che, in 15 anni, ha visto nascere e continua a produrre sul territorio campano serie e pellicole di grande appeal anche internazionale. “Solo contando gli ultimissimi anni, sono più di 132 set dove la Film Commission ha contribuito anche per la ricostruzione dei set. C'è stata una crescita esponenziale delle produzioni sul territorio. In 15 anni abbiamo supportato 1000 produzioni che hanno dato lavoro tra il 40 e il 60 % delle maestranze campane. Per la Campania è un forte indotto l'arrivo di queste grandi produzioni” ha raccontato il presidente Titta Fiore in occasione della presentazione alla sezione dei Nastri d’Argento dedicati alle serie tv che dovrebbe svolgersi in primavera proprio a Napoli. 

La mission e i successi della Film Commission Regione Campania

La Film Commission è tra i fiori all’occhiello della Regione Campania che nel 2004 l’ha costituita proprio con la mission di promuovere la Campania come la meta agognata dal gotha del cinema. Il sostegno e i servizi che sono offerti alle produzioni cinematografiche hanno dato sempre una mano fondamentale soprattutto se si parla di abbattimento dei costi, trasformandola in un punto di riferimento essenziale per l’industria del cinema. 
Scommettere sull’audiovisivo per rilanciare il territorio è stata una scelta vincente che ha portato innegabili benefici anche al turismo (per esempio, quando si riprenderà a viaggiare non saranno in pochi a visitare i luoghi che sono stati amati vedendo Il Commissario Ricciardi). Nel corso degli anni la Regione Campania ha deciso di investire sempre di più in questo settore con fondi che supportano attività di produzione audiovisive, formazione e la creazione di figure professionali. In questo scenario le responsabilità e l’importanza della Film Commission Regione Campania (nel 2014 da ente è diventata una Fondazione) sono cresciute specialmente da quando la Regione le ha affidato il progetto Nuove Strategie per il Cinema in Campania che prevede azioni mirate all’attrazione di investimenti, con particolare riferimento alle serialità televisive che potrebbero conquistare i mercati nazionali e internazionali.

Nonostante i contraccolpi dati dall’emergenza sanitaria, il 2020 è stato un anno eccezionale per la Film Commission Regione Campania che è sempre più lanciata nell’attuare ambiziosi progetti anche sul piano produttivo. La sfida è consolidare il comparto locale soprattutto con la nascita del Distretto Campano dell'Audiovisivo, Polo del digitale e dell'Animazione Creativa all’Ex Base Nato di Bagnoli, infatti, il 10 febbraio la Regione Campania ha fatto partire un bando di gara per la progettazione e l'esecuzione dei lavori del Distretto che sarà caratterizzato in 5 azioni specifiche tra cui la realizzazione del Cineporto, spazio concepito e attrezzato per offrire le condizioni materiali agli standard tecnico – qualitativi dell’industria audiovisiva, attraverso l’allestimento di spazi per il lavoro temporaneo. Una Cinecittà del Sud che potrebbe richiamare anche numerose produzioni internazionali.
L’ex Base Nato è già stata collaudata per ricostruire alcune delle suggestive ambientazioni de Il Commissario Ricciardi interpretato da Lino Guanciale. Nella struttura di Bagnoli sono stati ricreati la Via Toledo degli anni ’30 e parte del Teatro di San Carlo. 

I nuovi set a Napoli e in provincia

L’accoglienza e l’affidabile professionalità garantita alle produzioni affiancate dalla FCRC hanno contribuito a generare nella settima arte la ‘Campania Mania’. Il Coronavirus non ha fermato il lavoro della Fondazione della Regione Campania per supportare le grandi produzioni realizzate sul territorio ponendo le basi per gli allestimenti di nuovi set in arrivo. 

Il 2020 ha visto in Campania oltre 40 produzioni tra documentari, lungometraggi, serie e programmi tv di valorizzazione turistica come Stanley Tucci searching for Italy, una docu-serie per la CNN dell’attore statunitense di origini calabresi sulla gastronomia italiana.
Anche il 2021 non sarà da meno: tra la tra la primavera e l’estate sbarcheranno i set per le riprese dei film e fiction dirette da grandi registi come Mario Martone che, dopo il film su Eduardo Scarpetta, ritorna a Napoli per girare al Rione Sanità la pellicola Nostalgia e Giuseppe M.Gaudino che con Valeria Golino girerà Pompei, la via dell’Abbondanza . “La Campania si conferma meta d’eccezione per i grandi maestri del nostro cinema, sia per il fascino delle ambientazioni, di bellezza indiscussa, sia per i contenuti legati a un'antica e solida tradizione artistica ma capaci di modellarsi con creatività sulle suggestioni del contemporaneo” dichiara Titta Fiore “È stato fatto un grande lavoro per supportare le nuove necessità e i cambiamenti richiesti dalla realtà di un anno difficile”.

L’intervista a Maurizio Gemma

Gemma, iniziamo dagli ultimi successi de Il Commissario Ricciardi e Mina Settembre, quest'ultima la settimana scorsa ha anche battuto la prima intervista a una tv italiana di Obama. Quanto ha inciso Napoli come setting?
“Dopo l'intervista fatta da Fabio Fazio all'ex Presidente degli USA, che è stato un momento televisivo molto importante, la penultima puntata di Mina Settembre ha riguadagnato gli ascolti già raggiunti anche con i precedenti episodi, confermandosi un prodotto seguito da un pubblico ampio e fidelizzato. Napoli si conferma essere un’ambientazione ideale perché riesce a sollecitare atmosfere solari e accoglienti come il carattere dei napoletani stessi, ma al contempo esprime anche atmosfere enigmatiche e più complesse, che si prestano a un racconto più articolato.”

Sicuramente il set de Il Commissario Ricciardi che ha richiesto una complessità maggiore per un lavoro di ricostruzione storica. In questo caso specifico entra in gioco la struttura dell'ex base Nato, che per la Film Commission Regione Campania rappresenta un upgrade anche da un punto di vista produttivo.
“Il Commissario Ricciardi, con la sua troupe di oltre 100 persone, conferma la maturità raggiunta dal sistema audiovisivo campano, oggi in grado di gestire anche grandi processi produttivi di carattere industriale, come questa serie in costume o come la seguitissima L'Amica Geniale. Per queste due serie in costume, ma anche per alcuni film realizzati negli scorsi mesi in Campania, come È stata la mano di Dio di Paolo Sorrentino, sono stati costruiti grandi set ed abbiamo favorito l'accesso a luoghi prestigiosi del nostro patrimonio monumentale, artistico ed architettonico. L'ex Base Nato ospiterà il Distretto dell’Audiovisivo Campano, progettato per potenziare la capacità produttiva e logistica della nostra regione ma anche per sostenere lo sviluppo dei professionisti e delle imprese locali, in una logica di sistema verticale che si completerà con la formazione e con un'attenzione particolare al digitale, nuova frontiera dell'industria audiovisiva.”

La Campania è tra le regioni che ha più set aperti. Quali sono le difficoltà che ci sono oggi nel tenere un set aperto durante la Pandemia? E in cosa si sta distinguendo la Fondazione Regionale durante quest’annata così dura anche per opportunità di posti lavoro che può dare?
“Il lavoro avviato già dai primi anni della FCRC sta generando dei risultati importanti grazie anche alla Legge Cinema regionale, approvata dalla Giunta De Luca nel 2016. Siamo riusciti a dare posti di lavoro ai numerosi campani che lavorano nei reparti di produzione, location, casting, costumi, trucco e parrucco. Nel 2021 abbiamo l’obiettivo di attuare piani per rafforzare ancora di più le competenze professionali. Il numero costantemente in aumento di film, serie tv, documentari, programmi tv, confermano l'efficacia del sistema regionale che ha retto anche durante questi mesi di crisi durissima, grazie anche alla nostra capacità di accompagnare la produzione sul territorio e di sollecitare la migliore collaborazione delle istituzioni civili, culturali e museali, religiose, militari e sanitarie. Determinante è stata la decisione della Regione Campania che, riconoscendo questo comparto come strategico, ha finanziato, unica regione in Italia, test molecolari per cast e troupe allo scopo di riaprire i set in sicurezza nel pieno rispetto del Protocollo Sanitario per la ripresa in sicurezza della produzione cine-audiovisiva. In totale in Campania, con il nostro coordinamento e con la fattiva collaborazione dell'Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Mezzogiorno e del Ceinge – Biotecnologie Avanzate, sono stati effettuati circa 16.000 tamponi al personale di troupe e cast. Inoltre, la Regione con il Piano Cinema 2020, attuato in deroga in ragione della crisi pandemica, ha rivolto un contributo una tantum ai lavoratori dell’audiovisivo campani.”

Da quando si sono riaperti i set in Campania sembra che si siano quadruplicati. Gli attesi ritorni di Sorrentino, L'Amica Geniale 3, Gomorra 5, I Bastardi di Pizzofalcone 3, il film su Caravaggio di Placido con Scamarcio sono alcuni di quelli che hanno fatto parlare di più. Quali saranno le nuove produzioni in cui sarete coinvolti durante il 2021?
“L'effetto di cui parla è risultato dal sovrapporsi dei piani di lavorazioni di progetti interrotti durante il primo lockdown e di quelli che erano già programmati in estate e in autunno. Come già indicato, il numero dei progetti così come la qualità degli stessi ed il riscontro che ottengono anche a livello internazionale è costantemente in crescita. Ciò è stato reso possibile grazie alla rete di collaborazione di cui accennavo sopra, con cui abbiamo reso possibile, con non poche difficoltà, la realizzazione di circa 20 progetti di grande rilevanza dalla fine del primo lockdown a novembre. In questo momento sono in lavorazione la quinta stagione serie Gomorra mentre L'Amica Geniale ha trasferito il set per qualche settimana in Toscana per poi rifare tappa qui in estate; sono al lavoro anche Francesco Patierno con la Run Film impegnati nella realizzazione di un film tratto da La Peste di Camus, con Francesco Di Leva come protagonista. Anche Vincenzo Salemme sta dirigendo il suo film, Con tutto il cuore con Cristina Donadio e Serena Autieri. In preparazione c'è il film di Edoardo De Angelis, Non ti pago, secondo episodio del progetto dedicato ad Eduardo De Filippo con Sergio Castellitto prodotto dalla società PicoMedia per la prima serata di Rai 1. Siamo in attesa della ripartenza di un grande evento seriale internazionale tratto da un film di grande successo degli anni ’90 e stiamo assistendo le primissime fasi di preparazione di un nuovo progetto seriale tratto dai romanzi di un popolare scrittore campano. In primavera è prevista la ripartenza anche di Mare Fuori, che ha ottenuto con la prima serie un ottimo riscontro di pubblico.”

Quale si prospetta il set più atteso ma anche più complesso?
“Ogni progetto ha le sue complessità, i grandi progetti dal forte impatto con il territorio richiedono molta cura e accompagnamento, così come le produzioni indipendenti di carattere autoriale quasi sempre con grandi ambizioni ma budget insufficienti, nonché progetti delle nuove leve che si affacciano a questo lavoro e meritano la nostra attenzione. Ovviamente, in questo periodo si parla molto delle serie tratta da Il talento di Mister Ripley che si girerà tra la Costiera e le isole e ci aspettiamo un altro grande progetto seriale a vocazione internazionale già annunciato dal Produttore Riccardo Tozzi di Cattleya agli inizi di dicembre, ma su cui c'è ancora molto riserbo.”

A dimostrazione del fatto che è sempre di più un forte punto di riferimento per l'industria cinematografica, la Film Commission Regione Campania ha progetti in cantiere? Ce li può anticipare?
“Ho già accennato all’importante infrastruttura che verrà insediata all’ex Base Nato, che rappresenterà un polo per l'intero Mezzogiorno dal punto di vista delle attività produttive e formative ma al tempo stesso pensiamo al potenziamento di azioni sempre più mirate alla crescita del comparto locale ed allo sviluppo di una filiera regionale completa e competitiva. Una cosa a cui teniamo molto e che speriamo di presentare il prima possibile sono i movie tour nelle location de L’amica Geniale, questa iniziativa rientra tra le azioni di promozione per il turismo”.

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