Il Figlio Velato sarà esposto a Napoli: l'annuncio dell'artista Jago

A fine giugno l'esposizione in un luogo che verrà reso noto sui social solamente il giorno prima dell'inaugurazione

Il Figlio Velato (foto Instagram @jago.artist)

Il Figlio Velato è finito e sarà presto esposto a Napoli. Ad annunciarlo è l'autore dell'opera, Jago, il giovane artista e scultore italiano, star sui social con tantissimi followers: "Il mio Figlio Velato è finito. A fine giugno sarà esposto a Napoli in un luogo che verrà reso noto sui social il giorno prima dell'inaugurazione. A maggio lo si potrà vedere in anteprima qui New York in mostra in un ambiente privato a Chelsea".

Jago parla dell'opera che negli ultimi quattro mesi lo ha impegnato dieci ore al giorno in un laboratorio di Long Island. Un lavoro certosino per tracciare ogni singola riga del morbido tessuto che copre il bambino: "Per portarla a termine ho cambiato vita - spiega all'Ansa - . Mi sono trasferito a New York lo scorso settembre. Ho trovato mecenati americani innamorati del mio lavoro che mi sostengono e mi lasciano totale libertà".

La sua ultima sfida evoca il Cristo Velato di Giuseppe Sanmartino, la meravigliosa scultura del 1753 che richiama nella cappella di San Severo a Napoli visitatori da tutto il mondo. "E' una citazione - spiega Jago - ma non ha niente a che vedere con l'idea cristiana del sacro. Siamo bombardati di immagini di bambini vittime di violenze, abusi, guerre e carestie. Una scultura non la puoi 'switchare' come le immagini, nella memoria diventa indelebile".

"Il Figlio Velato è un monumento - aggunge - . L' associazione con l'immagine iconica del Cristo Velato è automatica, ma ho scelto di fare una citazione. Come altri artisti del passato, non invento nulla. E' il modo in cui lo fai che può renderlo geniale".

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Proprio per il legame con il suo illustre precedente, Napoli era la destinazione naturale dell'opera. "E' lì che è nata l' idea e vorrei che lì restasse".

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