Felice@Madre!, il documentario in anteprima sui canali social del Museo

Il primo documentario sulla Factory di Madre per il sociale, dedicato a Felice Pignataro, in anteprima online per il palinsesto digitale Madre door-to-door dall'11 maggio

Felice@Madre!, firmato da Désirée Klain, è il primo documentario dedicato alla Factory di Madre per il sociale (edizione 2018/2019), il programma  di inclusione sociale della Fondazione Donnaregina per le arti contemporanee nato nel 2018. Online in esclusiva sui canali social del museo Madre da lunedì 11 maggio, Felice@Madre! è inserito nel palinsesto digitale di Madre door-to-door, la rassegna con cui per tutto il periodo del lockdown il Madre è rimasto aperto per i tutti i visitatori virtuali con contenuti inediti, opere della collezione e racconto delle mostre.

La Fondazione Donnaregina ha avviato Madre per il sociale nel 2018, con una Factory estiva che ha dato avvio al programma annuale del museo Io sono Felice!, con cui oltre 2.000 bambini provenienti da 19 quartieri di Napoli  hanno potuto partecipare gratuitamente a visite, laboratori, workshop e attività formative. l primo capitolo di Madre per il Sociale, dedicato a Felice Pignataro, viene raccontato nel lungometraggio firmato dalla giornalista e responsabile di Articolo21 per la Campania e prodotto dalla Fondazione Donnaregina per le arti contemporanee che ha puntato, per questo primo capitolo di Madre per il Sociale, sulla collaborazione con il GRIDAS – Gruppo Risveglio dal Sonno di Scampia, e con le numerose associazioni attive sul territorio.

Al centro di Felice@Madre! – di cui Désirée Klain ha firmato il soggetto, la scrittura e la regia, e Rossella Grasso il montaggio e la post produzione – un grande murales su tela, realizzato nel cortile del museo Madre dai piccoli partecipanti alla Factory della Fondazione Donnaregina per le arti contemporanee. Dalle trame di quei disegni traspaiono i racconti di Mirella La Magna (compagna di vita di Felice Pignataro), Gianluca Raro, il muralista che ha coordinato il progetto, e la parata che dalla stazione di Scampia “Felì-metrò”, chiesta e ottenuta attraverso la raccolta di firme promossa da Mirella La Magna e i figli Martina, Luca e Giovanna, ha portato fino al museo Madre, collegando, non solo idealmente, il centro e la periferia della città. La dedica a Felice Pignataro (Roma, 1940 –Napoli, 2004), il “più prolifico muralista del mondo” (cit. Gombrich) restituisce un'idea di arte prodotta e accettata come lavoro di riscatto personale, di assunzione di responsabilità civile e di pratica di cittadinanza attiva. Interventi spesso estemporanei e realizzati in tempi brevissimi, tanto da meritarsi il titolo – dato dallo stesso Pignataro – di azioni di “pronto soccorso culturale”.

Il documentario è dedicato dalla regista al cantastorie Gianni Tarricone, autore delle parodie che hanno accompagnato i carnevali del GRIDAS. 

La messa in onda sui social ha come testimonial Daniele Sanzone, leader degli ‘A67: “Il film Felice@Madre! è un paradosso, sembrava quasi un esproprio proletario vedere Pignataro in un museo. Ricordare Felice significa raccontare l’arte altra, un modo diverso di concepirla. Ma il fatto che il documentario testimoni la comunione creativa di bambini appartenenti a diverse estrazioni sociali al Madre, vuol dire che si è vinta una grande sfida. Perché queste erano le battaglie di Felice”.

Note di Regia:

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Questo documentario è la testimonianza di un viaggio interiore. Quello dei tanti bambini che da Scampia sono entrati per la prima volta in un museo di arte contemporanea, protagonisti assoluti della prima Factory di inclusione sociale della Fondazione Donnaregina per le arti contemporanee. Le immagini mostrano lo stupore e la gioia dei piccoli visitatori, ai quali sono state spalancate le porte gialle del Madre. In un mese e più di laboratori “Feliciani”, ispirati all’omonima mostra che era al tempo visitabile nelle sale interne, è venuto fuori il racconto di una straordinaria avventura, che ha visto uniti sotto la stessa opera collettiva oltre 500 ragazzi. Dal centro alla periferia, tutti uguali di fronte alla bellezza dell’Arte! Perché il Sole (simbolo del GRIDAS) vince sempre sulla Morte.
Désirée Klain

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