FAI e il recupero dei "Luoghi del Cuore": intervento sulla Chiesa di Santa Maria delle Grazie a Calvizzano

Con un contributo di 11.000 euro, FAI e Intesa San Paolo, restaureranno la grande tela (390 x 320 cm) del 1689 "La Madonna delle Grazie" di Domenico Antonio Vaccaro

Chiesa di Santa Maria delle Grazie - Foto di Renato Esposito Agenzia Controluce

Il restauro di una tela seicentesca, custodita in una piccola chiesa al centro di un borgo, oppure il supporto a un comitato locale che chiede la tutela di un’area naturale sembrano piccole azioni, ma rappresentano in realtà atti importantissimi per le comunità che considerano quei beni e quei paesaggi un simbolo delle proprie origini e tradizioni. Sono questi due esempi dei 24 progetti di intervento e valorizzazione che il FAI – Fondo Ambiente Italiano, in collaborazione con Intesa Sanpaolo, ha deciso di sostenere a un anno dalla chiusura dell’ottava edizione de I Luoghi del Cuore, il censimento dei luoghi italiani da non dimenticare, cui hanno partecipato nel 2016 oltre 1,5 milioni di persone. Grazie al loro voto ha trovato voce un patrimonio prezioso, spesso considerato minore, ma di fondamentale valore identitario, che ora potrà essere salvato.

Saranno 15 le regioni coinvolte dagli interventi, per i quali verranno stanziati complessivamente 400mila euro. Si sta lavorando sui progetti che riguardano i vincitori: il Complesso monumentale di Bosco Marengo (AL), al secondo posto della classifica, le Grotte del Caglieron a Fregona (TV) al terzo, che beneficeranno di un contributo, rispettivamente di 40.000 e 30.000 euro, in virtù del loro posizionamento. Anche il Tempietto di San Miserino a San Donaci (BR), il più votato nelle filiali Intesa Sanpaolo, riceverà 5.000 euro destinati a migliorarne la fruibilità. Il Castello di Sammezzano a Reggello (FI), vincitore del censimento, invece, è in una situazione particolare: in seguito all’annullamento dell’asta dello scorso 9 maggio, che aveva visto l’assegnazione del bene a una società araba, la proprietà è tornata al custode giudiziario. Per questo il FAI ha sospeso qualsiasi decisione in merito a un possibile intervento e congelato il contributo di 50.000 euro a favore del castello, in attesa di sviluppi chiari circa la nuova proprietà, i suoi progetti e la possibilità di mantenere una fruizione pubblica, anche parziale, dell’edificio.

Gli altri 21 luoghi sono stati scelti nell’ambito delle Linee Guida per la selezione degli interventi: tra i 193 beni che hanno ricevuto almeno 1.500 segnalazioni e che hanno potuto accedere alla selezione, 77 hanno presentato una richiesta di intervento, candidandosi a ottenere il contributo economico oppure le istruttorie condotte dagli uffici della Fondazione per tutelare contesti minacciati. Le proposte sono state vagliate da una commissione FAI composta da archeologi, architetti e storici dell’arte, secondo otto parametri di valutazione: numero di voti al censimento, qualità e innovazione del progetto proposto, possibilità di effettuare un intervento significativo e duraturo, valenza storico e artistica o naturalistica, importanza per il territorio di riferimento e urgenza. Come nelle scorse edizioni, le valutazioni sono state condivise con i Segretariati Regionali del MiBACT. 

Salgono così a 92 i progetti sostenuti a partire dal 2003, anno della prima edizione del censimento. 

In Campania il FAI interverrà con un contributo di 11.000 euro, a favore della Chiesa di Santa Maria delle Grazie a Calvizzano (NA) – al 26° posto nella classifica con 11.303 voti – costruita a metà del Cinquecento sulla preesistente chiesetta di Santa Maria Annunziata, di cinque secoli precedente, grazie a una raccolta di offerte operata da un’associazione di cittadini. L’edificio, che ha un notevole soffitto ligneo, presenta una navata unica, sui cui lati si aprono piccole cappelle. La zona presbiteriale è sormontata da una grande cupola, attribuita al pittore, scultore e architetto napoletano Domenico Antonio Vaccaro – allievo di Francesco Solimena, importante esponente del tardo barocco napoletano – al quale vennero commissionate nel 1689 tre tele. La chiesa, posta nel centro del paese, è il cuore religioso di Calvizzano che l’ha segnalata al censimento quasi con un pleibiscito – il Comune ha poco più di 12.000 abitanti - per continuare il recupero delle sue opere d’arte e valorizzarla. 
FAI e Intesa Sanpaolo contribuiranno, su richiesta della Parrocchia, al restauro della grande tela (390 x 320 cm) del 1689 La Madonna delle Grazie di Domenico Antonio Vaccaro, che si trova in pessimo stato di conservazione, ossidata in molti punti, con sollevamenti della pellicola pittorica e diversi strappi. 

Il lavoro del FAI non si esaurisce qui: "Con l’aiuto della passione degli italiani, vorremmo scoprire e restituire al Paese moltissimi altri luoghi. L’appuntamento è per la prossima edizione del censimento, la nona, che verrà lanciata a maggio 2018" si legge in una nota. 

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Per continuare a seguire il progetto: www.iluoghidelcuore.it
 

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