Erri De Luca: "Moderatamente ottimista per il futuro di Napoli. Continuerà ad essere un posto leggendario"

Parla il noto scrittore napoletano

Erri De Luca

Napoli ha un’antica capacità di adattamento, sia per le sue condizioni morfologiche con il vulcano, che per la sua storia di invasioni e presenze che le hanno imposto di adeguarsi. Il dialetto ha assorbito lingue straniere, ad esempio. L’Italia è un centro sperimentale, Napoli è ancor più di un esperimento e continuerà ad essere un posto leggendario e insostituibile nella conoscenza del nostro Paese. Sono moderatamente ottimista per il futuro di Napoli”. Così Erri De Luca nel corso di un'intervista rilasciata alla trasmissione di Radio Crc "Barba&Capelli".

Il noto scrittore napoletano ha parlato anche del momento dell'Italia, alle prese con l'emergenza pandemica da Covid-19: “È cambiata la nostra precedenza. Il Governo invece di occuparsi di economica, si è concentrato sulla salute pubblica. Non c’è più la priorità dell’individuo, ma la priorità è per la collettività. Stiamo assistendo a una nuova narrativa del nostro rapporto con il pianeta, abbiamo soffocato la vita biologica, questo virus ci impedisce di respirare. Occorre avviare un nuovo patto con la natura”.

Per De Luca un intero modello economico si è compromesso: “Qualcosa è cambiato irreparabilmente. Già sta succedendo qualcosa di straordinario, il crollo del prezzo del petrolio che costringe le compagnie ad investire in energie alternative e rinnovabili. Non si trovano più biciclette in Italia, per fare un esempio”.

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