rotate-mobile

Dignità autonome di prostituzione: tra divertimento e impegno civile torna l’amato bordello dell’arte (VIDEO)

E' un cult ed è uno degli eventi clou della stagione che continua a conquistare il pubblico. Il noto format ideato e diretto da Luciano Melchionna a Castel Sant'Elmo fa sold out tanto da prorogare le repliche fino al 16 luglio

Quando si parla di Dignità autonome di prostituzione il tutto esaurito è scontato. Da sempre piace alla gente e da quando dal Teatro Bellini (che è tra i produttori insieme a Ente Teatro Cronaca-Vesuvioteatro) lo show con tutti suoi 45 attori e passa si è trasferito a Castel Sant’Elmo, il successo è assicurato.

Gli spettatori ritornano a rivederlo, a volte, anche durante la stessa stagione perché se non si va si ha la sensazione di perdere uno dei grandi eventi dell’anno.

Ma, come mai le persone non si stancano di vedere Dignità Autonome di Prostituzione?

La risposta ce l’ha Luciano Melchionna che è il Deus ex machina di Dignità: “Io non mi stanco di inventare e quindi gli spettatori, che io definisco i miei ‘affezionati dignitosi affezionati’, trovano sempre novità con un’apertura e una chiusura dello spettacolo completamente reinventata di anno in anno. Ciò avviene perché mi piace sentire quello che sta accadendo intorno a me e restituirlo”.

Il bordello dell’arte più amato d’Italia

La cosa più complicata di Dignità Autonome di Prostituzione è definirlo. Chiamarlo spettacolo è riduttivo, come sarebbe riduttivo qualsiasi etichetta per provare a incasellare la serie di performance che si susseguono in più di tre ore di intrattenimento. Forse, l’accostamento più adatto è quello del gioco teatrale ispirato al concetto di ‘casa chiuso’

Il regista Luciano Melchionna, il quale è presente anche lui in scena incarnando il ‘Papi’ dei ‘prostitui’ artisti che occupano ogni anfratto del Castello per dare vita ai personaggi dei loro monologhi, ha inventato l’originale format con Betta Cianchini capovolge il significato di ‘bordello’ e ne cambia i connotati per farlo diventare un luogo votato all’arte. Dopo 49 edizioni questo bordello dell’arte funziona ancora e continua ad avere un'irrefrenabile successo tanto da convincere gli organizzatori a prorogare l’evento a Castel Sant’Elmo fino al 16 luglio, dato il sold out che registrando.

Per i pochi che pur sentendone parlare non sanno esattamente di cosa si tratta, Dignità autonome di prostituzione è strutturato da frammenti di teatro che, attraverso i tanti monologhi e le varie performance, anche “one-to-one”, compongono il composito canovaccio e la drammaturgia dello spettacolo. Il tutto inframmezzati da musica con esibizioni live di alcuni musicisti, dove non mancano anche interventi di ospiti a sorpresa tra una replica e l’altra. Il pubblico, che abbraccia qualsiasi fascia d’età, è libero di di scegliere cosa vedere, contrattando il prezzo di ogni singola ”prestazione” con i dollarini che sono distribuiti appena si arriva a Castel Stant’Elmo.

“L’edizione di quest’anno nasce sotto il segno dell’amore, perché ne abbiamo bisogno, come abbiamo bisogno di gentilezza” spiega il regista quando lo incontriamo qualche ora prima di una delle serate più affollate della messa in scena “Pace, rispetto, solidarietà, gentilezza, difesa dei diritti civili e denuncia di ogni tipo di violenza, sono i temi che i nostri attori proporranno ogni sera al pubblico. La base della mia ricerca è stupire coloro che vengono a vederci, toccando i loro cuori. Penso che le emozioni diano il vero divertimento”.

Le novità di quest’anno e il cast

Dignità autonome di prostituzione continua a essere tra le punte di diamante dell’estate napoletana e della programmazione di Castel Sant’Elmo che avrà in cantiere altri progetti insieme al Teatro Bellini.

Ogni angolo del castello fa da scenario a questa festa della vita che come dice il team di Dignità non altro che ‘pillole di piacere per la mente e per il cuore dello spettatore’.

Merito del successo è sia del cast, nutrito e variegato tra attori, musicisti e artisti di strada, e della solida drammaturgia delle storie che racconta di uomini e donne in lotta per la verità e in cerca della libertà di essere se stessi.

Alcuni monologhi sono nuovi, altri sono dei cavalli di battaglia avendo come protagonisti dei personaggi che ormai identificano lo spettacolo, diventando le maschere di Dignità Autonome di Prostituzione. Tra questi c’è Lia, la tenutaria del bordello dell’arte, interpretato da Daniele Russo che quest’anno, udite udite, si sposa e con tanto di sontuoso abito nuziale piomba nel piazzale delle armi del Castello con tutta la sua tracotanza per preparare un cospicuo bottino per la dote.

Nei brevi pièce di quest’anno appare anche la cronaca con storie che affrontano la violenza sulle donne aprendo una finestra verso il teatro civile che, anche in uno show dove si attraversano diversi generi e molteplici modi di fare arte, urge di trovare la sua dimensione.

“Un teatro civile serve più che mai oggi. Ormai, uno dei miei monologhi storici presente in Dignità è ‘Tra le pietre’ dove si racconta il punto di vista del carnefice e quest'anno c'è una novità: ho aggiunto anche il punto di vista della vittima ma l’ho fatto a modo mio. Credo sia molto importante perché lasciare un segno, mandando a casa le persone con una riflessione è ciò che tento e spero di riuscire a fare” afferma Luciano Melchionna.

Oltre a Daniele Russo e a Melchionna a far parte della grandissima famiglia di artisti di Dignità Autonome di Prostituzione sono: Raffaella Anzalone, Raffaele Ausiello, Maria Avolio, Lorenzo Balducci, Antonio Barberio, Maria Bolignano, Davide Borrelli, Carlo Caracciolo, Betta Cianchini, Riccardo Ciccarelli, Cinzia Cordella, Valeria Cozzolino, Veronica D’Elia, Marika De Chiara, Giampiero De Concilio, Valentina De Giovanni, Rossella De Martino, Renato De Simone, Adriano Falivene, Annarita Ferraro, Carla Ferraro, Martina Galletta, Mariano Gallo (Priscilla), Raffaele Giglio, Luciano Giugliano, HER, Irene Grasso, Daniela Ioia, Vincenzo Leto, Viviana Lombardo, LUK, Daniele Mango, Claudio Marino, Dolores Melodia, Gianluca Merolli, Raffaele Milite, Francesca Morgante, Sabba, Simona Seraponte, Pierfrancesco Scannavino, Irene Scarpato, Sandro Stefanini, Toto Traversa, Gianluca Vesce, Annarita Vitolo, Wena.

Video popolari

NapoliToday è in caricamento