Il cinema "made in Naples" in pole position ai David di Donatello

Tra i candidati nelle categorie principali autori e attori campani come Servillo, Golino, Marco D’Amore, Francesco Di Leva e Roberto Saviano. La premiazione il 3 aprile in diretta tv

Un’altra bella soddisfazione per il cinema napoletano con l’annuncio delle candidature della 65esima edizione dei Premi David di Donatello, gli Oscar del cinema italiano
Su 132 film italiani i 1600 componenti della giuria dell’Accademia Premi David di Donatello ha scelto di candidare molte delle produzioni made in Campania che per tutto il 2019 si è fatto valere riscuotendo riconoscimenti nei maggiori festival cinematografici, riscuotendo anche un buon successo di pubblico. “E’ l’anno di Primi Re e Immortali. Il David è la fotografia dell’annata del nostro cinema in cui si abbracciano generazioni diverse sia per età che etnia” dice Piera Detassis, presidente e direttore artistico dell’Accademia David di Donatello: “Riscopriamo una grande passione per il cinema italiano come dimostrano i risultati al botteghino sia nel 2019 che nei primi mesi del 2020. E’ una fase felice per il nostro cinema in cui come dimostrano le candidature c’è una diversificazione dei generi come ‘La Paranza dei Bambini’, Pinocchio o l’adattamento tratto di Eduardo de ‘Il Sindaco del Rione Sanità’”.
Le nomination riguardano i film usciti al cinema dal primo gennaio al 31 dicembre 2019, votati dal 7 gennaio all'8 febbraio 2020 e non c’è categoria in cui non mancano nomi che rappresentano le produzioni realizzate a Napoli e dintorni come Martin Eden di Pietro Marcello 11 candidature e La Paranza dei Bambini di Claudio Giovannesi entrambi nominati come miglior film insieme a Il Primo Re di Matteo Rovere, Pinocchio di Matteo Garrone entrambi presenti con 15 nomination e Il Traditore di Marco Bellocchio che ha conquistato il maggior numero di candidature con 18 nomination.

Mark Twain, Roberto Saviano ed Eduardo De Filippo

Tra 45 giorni il miglior cinema italiano è festeggiato in diretta su Rai1 in una cerimonia condotta per il quinto anno da Carlo Conti, vede tra le migliori sceneggiature non originali tre adattamenti che danno tre immagini diverse di Napoli: ‘Il Sindaco del Rione Sanità’, l’acclamato adattamento del dramma di Eduardo De Filippo firmato da Mario Martone e Ippolita di Majo, ‘Martin Eden’  il romanzo di Mark Twain che il regista campano Pietro Marcello e lo sceneggiatore napoletano Maurizio Braucci portano in una Napoli del XX secolo. Braucci compare anche tra gli autori insieme a Roberto Saviano e a Claudio Giovannesi de ‘La Paranza dei Bambini’ tratto dall’omonimo romanzo dello stesso Saviano che già nel 2019 ha conquistato l’Orso d’Argento per la miglior sceneggiatura al Festival di Berlino. “Sono molto felice per le candidature a Miglior Film, Miglior Regia e Miglior sceneggiatura non originale de La paranza dei bambini, le condivido con la mia squadra, il cui lavoro per questo film è stato fondamentale e indimenticabile e con Chiara Polizzi che in una pasticceria del Rione Traiano ha trovato il gioiello: Francesco Di Napoli, il giovane protagonista” commenta sui social Giovannesi che è anche il regista del film.

L’esordiente ‘Immortale’ 

Si sa che la parabola di Ciro ‘L’Immortale’ che dalla tv è approdata al cinema è piaciuta molto agli spettatori tanto da farlo diventare il terzo migliore incasso del cinema italiano del 2019. L’intuito di Marco D’Amore è stato vincente e ha anche convinto i componenti dell’Accademia del David che ha deciso di candidarlo come miglior regista esordiente. “Questa candidatura ai David di Donatello mi riempie d’orgoglio e di felicità ed è già il premio per chi mi ha sostenuto ed aiutato nell’impresa! Grazie ai miei compagni, ai miei leoni, ai miei Immortali!” scrive D’Amore sul suo profilo Facebook a poche ore la notizia della sua candidatura mentre è sul set del film corale Security di Peter Chelsom.
Nella stessa categoria Napoli continua a essere presente con la nomination a Igort per la trasposizione cinematografica della sua graphic novel ‘5 è il numero perfetto’. “Ringrazio umilmente chi mi ha votato per le nomination al Davd di Donatello, e anche chi non mi ha votato. I film sono viaggi, e questo è un bel viaggio nel mondo dei sogni ad occhi aperti. Buon proseguimento. Love” dichiara il regista-fumettista ottenendo 9 candidature, tra queste c’è anche Carlo Buccirosso come non protagonista che si scontrerà con Stefano Accorsi per Il Campione, Luigi Lo Casio per Il Traditore e il premio Oscar Roberto Benigni per il suo Geppetto nel Pinocchio di Mattero Garrone.
 
Il sindaco della Sanità contro Tommaso Buscetta e Remo

Le migliori performance maschili  sono agguerrite, sembrando davvero una lotta tra titani dell’interpretazione. E’ fuori dubbio che Pier Francesco Favino per la sua interpretazione di Tommaso Buscetta de Il Traditore sia tra i favoriti, ma tra Alessandro Borghi il Remo de Il Primo Re, il marinaio Luca Marinelli premiato a Venezia con la Coppa Volpi per Martin Eden (dove Marinelli che campano non è parla una straordinaria lingua napoletana) si fanno strada Toni Servillo per  ‘ 5 è il numero perfetto’ che proprio in questi giorni è sul set di Martone per interpretare  Eduardo Scarpetta in ‘Qui rido io’ e l’outsider della categoria Francesco Di Leva che con il suo Antonio Barracano ne Il Sindaco del il rione Sanità ha convinto tutti. Adesso è al Teatro Bellini con ‘MUHAMMAD ALI’ e su Instagram, accompagnato da uno scatto in bianco nero in una posa come se avesse fatto goal, scrive: “Meravigliosa Felicità.
Grazie a tutti per il sostegno”.
La doppietta di Valeria Golino

Anche  come migliori attrici la Campania c’è con Valeria Golino che dopo il suo ‘Euforia’ ritorna ai David come interprete sia come migliore attrice non protagonista per ‘5 è il numero perfetto’ sia come protagonista nel film di Gabriele Salvatores ‘Tutto il mio folle amore’ e se la vedrà insieme a Jasmine Trinca per La Dea Fortuna, Lunetta Savino per ‘Rosa’, Valeria Bruni Tedeschi per ‘I Villeggianti’ e Isabella Ragonese per ‘Mio Fratello Rincorre i Dinosauri’.  Dopo le passate edizioni in cui in qualche modo la presenza di autrici e registe donne è stata viva, i 65 anni dei David di Donatello, sicuramente, non brillano per la presenza di quote rosa in un anno in cui le donne non sono state molto al centro dell’industria.

Le altre categorie

I David 2020 ricorda molto quella del 2014 e del 2018 annate in cui il cinema Made in Naples ha aperto ufficialmente le sue stagioni con le vittorie di film come Gatta Cenerentola, Ammore e Malavita e Indivisibili. Sia tra le categorie principali che quelle più tecniche massiccia è la presenza dei napoletani come il rapper Ralph P. che con la canzone Rione Sanità scritta per il film ‘Sindaco del Rione Sanità’ gareggia con Bruonori SAS per la canzone Un errore di distrazione per il film L’Ospite e con il vincitore del Festival di Sanremo, Diodato per il brano Che vita Meravigliosa scritto per il film La Dea Fortuna di Ferzan Ozpetek.
Ai cinque film girati a Napoli o realizzati e interpretati da autori e artisti campani interessante si unisce la categoria dei documentari dove spiccano ‘Citizen Rosi’ il documentario sul grande regista napoletano Francesco Rosi di Didi Gnocchi e Carolina Rosi e ‘Selfie’ di Agostino Ferrente particolarissimo docufilm completamente girato con degli Smartphone che racconta le giornate di due sedicenni del Rione Traiano di Napoli.

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L’incontro con il Presidente Mattarella

Se con un colpo di scena Francesco Di Leva avrà la meglio su Favino o se Martin Eden prenderà il sopravvento su ‘Pinocchio’ e ‘Il Traditore’ lo scopriremo nella serata del 3 aprile durante la premiazione a Roma che festeggerà i centenari della nascita di Federico Fellini, Alberto Sordi e Franca Valeri. Una lunga giornata per i candidati che si inizierà a Palazzo del Quirinale con il tradizionale incontro con il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.
 

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