Il cinema napoletano pronto per conquistare l'edizione digitale dei David di Donatello

Questa sera in tv la premiazione completamente trasformata a causa della pandemia con i protagonisti del grande cinema collegati in diretta. Tanti in candidati napoletani tra i possibili vincitori

Il cinema non si ferma e anche se si è tra la fine della quarantena e l’inizio della Fase 2 in cui è vitale rispettare il distanziamento sociale la cerimonia dei Premi David di Donatello questa sera andrà in onda su Rai1 alle ore 21.25 condotto da Carlo Conti. La 65ª edizione degli Oscar del cinema italiano ha scelto di andare avanti per lanciare un messaggio positivo, forte e autorevole, a sostegno della rinascita del cinema italiano, sottolineandone la centralità dal punto di vista culturale ed economico. 
Quando il 18 febbraio sono state annunciate le nomination dando appuntamento alla premiazione del 3 aprile, poi rinviata quando è scoppiata l’epidemia del Coronavirus, nessuno si sarebbe aspettato di festeggiare il cinema italiano della scorsa annata nello scenario che si è imparato a conoscere. Il clima di festa dei David 2020 è stato abbandonato trasformandosi in una dichiarazione d’amore verso il nostro cinema volendo dimostrare quanto sia vivo e importante adesso come non mai ed è questo l’obiettivo principale anche se per quest’edizione, fuori dal comune, si è rinunciato a tante cose come l’incontro al Quirinale con il Presidente della Repubblica che per tradizione i nominati hanno la mattina della premiazione.

L’edizione digitale dei David di Donatello 2020

Non venendo meno alle disposizioni governative i David saranno presentati per la prima volta in una versione super digitale perché i grandi protagonisti del cinema italiano non saranno presenti allo Studio 2 di Via Teulada dove Conti questa sera condurrà.  
"Già da quando abbiamo rimandato sapevamo che sarebbe stato il David di Donatello dell'emergenza. Dopo che tutti avevano votato, tra l'altro oltre il 90 per cento dei giurati hanno dato il loro voto, mi sarebbe dispiaciuto non celebrare i candidati e i vincitori di quest’edizione. Un anno magnifico per il cinema italiano interrotto dalla pandemia. Se non avessi notificato i vincitori si sarebbe persa l'emozione di assaporare la vittoria. Soprattutto, è importante che il cinema italiano sia celebrato in prima serata in TV proprio in questo periodo. Ovviamente si rinuncia a tante cose come la presenza fisica dei candidati, del pubblico e degli ospiti, il red carpet ma penso che in questo momento sia più importante lanciare il segnale che il cinema c'è!" dice la giornalista Piera Detassis, Presidente e Direttore Artistico dell’Accademia David di Donatello in riferimento alla cerimonia di questa sera che unirà il rispetto della tradizione con uno sguardo fiducioso rivolto al futuro.
Il cinema dovrà cambiare produttivamente e probabilmente anche nelle storie degli script che saranno proposti, cercando di essere innovativi perché quando si ripartirà non sarà come prima ma bisognerà adattarsi a una nuova normalità per cui anche la modalità dell’assegnazione dei premi cinematografici dovrà essere riformulata. Ed è anche questo l'altro messaggio che vuole dare la cerimonia dei David scegliendo di andare in onda: ci sarà un grande sforzo tecnologico della RAI per rendere al meglio i collegamenti che saranno in diretta, non c'è nulla di registrato. I candidati e i talent saranno collegati da casa per rispettare il distanziamento sociale in un’edizione che nelle candidature testimonia quanto sia variegato il cinema italiano negli ultimi anni andando da quello di genere a quello d'autore passando per quello storico mettendo a confronto generazioni diverse e lo si nota subito leggendo la cinquina del miglior film dove domina con 18 nomination ‘Il Traditore’ di Marco Bellocchio, che compare nelle categorie più importanti tra cui miglior regista, attore protagonista Pierfrancesco Favino e i non protagonisti Luigi Lo Cascio e Fabrizio Ferracane; a seguirlo ci sono ‘Pinocchio’ dove Roberto Benigni potrebbe aggiudicarsi il premio come migliore non protagonista e ‘Il Primo Re’ di Matteo Rovere entrambi con 15 candidature seguiti a ruota da ‘Martin Eden’ con 9 nomination e ‘La Paranza dei Bambini’ di Claudio Giovannesi adattamento del libro di Roberto Saviano che dopo il premio alla miglior sceneggiatura al Festival di Berlino 2019 potrebbe bissare con il David di Donatello nella stessa categoria.

Generazioni a confronto e Napoli per l’edizione 2020

E’ un abbraccio generazionale tra registi e attori. Ci sono i grandi maestri come Bellocchio che incrociano i registi più giovani ma già applauditi nei festival internazionali come Matteo Garrone per Pinocchio e Pietro Marcello il regista campano candidato per la versione made in Naples di Martin Eden. Ognuno di loro ha proposto anche tanta sperimentazione e ogni film candidato è un prototipo di uno stile dimostrando anche una forza internazionale. Il David di Donatello 2020 è la fotografia dell’annata del nostro cinema in cui spiccano i numerosi film girati a Napoli. In buona parte dei 23 lungometraggi candidati ai premi sono numerose le presenze dei campani in gara sparsi sia tra le categorie principali che quelle più tecniche. 
Una delle più importanti è sicuramente quella della miglior sceneggiatura non originale dove tre candidati su cinque sono film girati a Napoli con delle sceneggiature scritte da campani che danno tre immagini diverse di Napoli: ‘Il Sindaco del Rione Sanità’, l’acclamato adattamento del dramma di Eduardo De Filippo firmato da Mario Martone e Ippolita di Majo; ‘Martin Eden’  il romanzo di Mark Twain che Pietro Marcello e lo sceneggiatore napoletano Maurizio Braucci portano in una Napoli del XX secolo con protagonista un Luca Marinelli straordinario nel marinaio napoletano che cerca riscatto nella cultura. Maurizio Braucci compare anche tra gli autori insieme a Roberto Saviano e a Claudio Giovannesi de ‘La Paranza dei Bambini’.
La Campania c’è anche tra il team degli sceneggiatori del film che potrebbe fare incetta di David, ‘Il Traditore’: i campani Francesco Piccolo e Valia Santella sono coautori insieme a Marco Bellocchio e Ludovica Rampoldi del copione nominato come miglior sceneggiatura originale. 
Napoli continua a essere presente con le nove candidature a ‘5 è il numero perfetto’ del fumettista Igort che potrebbe conquistare il premio come miglior regista esordiente. La trasposizione cinematografica della sua graphic novel in cui rappresenta una Napoli inedita, fumettistica e noir come forse non si era ancora vista al cinema piace tanto da essere presente anche in quelle per i migliori interpreti.

La parola ai candidati 

I David di Donatello 2020 sono senza precedenti e sono assegnati in tempi senza precedenti e che resteranno impressi nei candidati e futuri vincitori, in fondo, per tutti saranno giorni indimenticabili. Tra emozione e l’essere contenti per la candidatura a un premio che ha un forte valore simbolico nella storia e nell’industria cinematografica italiana, alcuni degli attori candidati condividono riflessioni e aneddoti.

Francesco Di Leva

Pierfrancesco Favino è il super favorito per la vittoria ne ‘Il Traditore’, uno dei pochi film che ha messo d’accordo pubblico e critica trovando oggettivamente strepitosa l’interpretazione che dà a Tommaso Buscetta. Chissà che non sia il napoletano Francesco Di Leva a soffiare dalle mani di Favino il David di Donatello. Lui che dopo 10 anni dalla sua prima candidatura da non protagonista è nominato per il suo Antonio Barracano ne ‘Il sindaco del Rione Sanità’ di Martone. Di Leva in questi giorni di fine quarantena ha girato ‘La Peste’ di Camus di Francesco Patierno su un enorme terrazzo con droni e una troupe di 3 persone applicando tutte le regole indicate dai decreti a dimostrazione di come si possa fare cinema anche in questo momento. “Ricevere delle emozioni non è sempre normale per un attore che in genere regala emozioni da far provare agli altri. La candidatura come attore protagonista David di Donatello, mi fa sentire un bambino mi rende allegro e felice. È un po’ come una festa di laurea che mi voglio godere fino alla fine” spiega Francesco “Quello che è cambiato probabilmente è la percezione che hanno gli altri del mio lavoro, Io sono sempre quello di 7 mesi fa. Insomma sono quello che sta in periferia, San Giovanni a Teduccio. Cerco di portare i ragazzini al teatro insieme al mio gruppo del teatro Nest a creare laboratori per i bambini gratuiti a portare grandi nomi in una sala da 100 posti".

Toni Servillo

Quest’anno Toni Servillo è il decano della categoria miglior attore. Riceve la candidatura per il gregario della camorra in cerca di vendetta nel film di Igort in cui Servillo non si sottrae a scene da action movie: “Mi sono divertito moltissimo a fare le scene d'azione sia io che Valeria Golino. Sono state una sorta di balletto, una coreografia di sparatorie che richiama il cinema Orientale tanto amato da Igort. In ‘5 è il numero perfetto’ c’è anche il noir degli anni ‘70 per il clima e l'estetica in cui è ambientata la storia. Credo che Napoli sia piuttosto diversa dal CONSUETO. È uno sguardo molto originale della città sia nelle prospettive che nei suoi rumori". Per quanto riguarda l’attualità e su come potrebbe ripartire il cinema Servillo è in attesa di risposte: “Ci stiamo pensando perché, naturalmente, ancora siamo nel vivo dell’emergenza e lo dimostra il fatto stesso che la cerimonia di questo David si svolgerà in maniera desueta. Siamo ancora in attesa di decreti che organizzino, anche per capire quando riapriranno i cinema che programmano i film già pronti. Siamo in attesa di capire cosa accadrà anche in teatro che si trova esattamente nella stessa situazione dove sarà ancora più complesso visto che tutto si svolge dal vivo…”

Valeria Golino

Per l’edizione 2020 Valeria Golino fa la doppietta. E’ candidata sia come migliore attrice protagonista in ‘Tutto il mio folle amore’ di Gabriele Salvatores che come non protagonista nel ruolo della maestrina Rita che per amore del killer Servillo impugna la pistola in ‘5 è il numero perfetto’. Probabilmente la maestrina immaginata da Igort potrebbe portarle fortuna facendole vincere il terzo David della sua carriera dopo le 19 candidature all’attivo. Lei è la prima a scherzare sul fatto che non abbia quasi mai vinto raccontando anche un aneddoto: “L'anno in cui ho vinto come miglior attrice non protagonista per ‘Il Capitale Umano’ lo ricordo bene perché è capitata una cosa surreale: quello stesso anno ero candidata come miglior regista esordiente per ‘Miele’ e mi ricordo che avevano appena presentato la categoria in cui non avevo vinto, cosa che mi è capitato quasi sempre con 19 candidature. Appena ho avuto la delusione che dovevo un attimo elaborare, dopo un po' mi hanno chiamato perché avevo vinto come non protagonista per il film di Virzì e quindi c’è stata questa doppia sensazione. Mi sentivo in un limbo tra il voler ridere e il voler piangere. È stato stranissimo. Due cose opposte si incontravano in quel momento e dovevo far finta di nulla.  Quest'anno si ripresenta la doppia candidatura. Senza falsa modestia, sento di non meritarlo ma sono davvero contenta perché senti di aver fatto qualcosa che è piaciuto. Comunque visto che non vinco quasi mai resto con i piedi per terra e mi godo le nomination”. 
Riguardo la situazione attuale la Golino non nasconde una certa preoccupazione: “So che passerà e che sicuramente torneremo a lavorare ma non nascondo che un po’ di preoccupazione ce l'ho e non solo per me ma per tutti i lavoratori dell'industria.  Poi ho anche un piccolo rimpianto: di non essere abbastanza concentrata a non riuscire a sviluppare delle idee brillanti avendo tutta la giornata disposizione come avrei voluto”.

Marco D’Amore

Per Marco D’Amore la candidatura come miglior regista esordiente è il giusto epilogo per quello che è stata la scommessa produttiva de L’Immortale. A prescindere di come andrà essere nella cinquina è una bella stella da appuntare soprattutto per quello che potrebbe essere la sua carriera dietro la macchina da presa. "Le sensazioni che ho per la nomination ai David sono diverse e tante. La candidatura come miglior esordiente può arrivare una volta nella vita, dunque questo è già un motivo di orgoglio e di sorpresa. Poi sono convinto che qualsiasi riconoscimento venga per un per un percorso artistico nel lavoro di tutti io per esordire nel L’Immortale ho avuto bisogno di gente che ha saputo colmare i miei vuoti e ha saputo consigliarmi. io devo a tutti quelli che hanno contribuito a questa candidatura e che hanno creduto a questo esperimento così particolare. Arriva in un momento difficile soprattutto per la ripresa del nostro settore per questo mi auguro e auguro a tutti i lavoratori di non abbatterci e di risollevarsi tutti insieme" commenta D’Amore alla vigilia della premiazione.
Gli omaggi per i 100 anni di Fellini e Sordi e il premio speciale a Franca Valeri
Un David di Donatello fatto da tante immagini e parole in cui saranno ricordati due fra i maggiori protagonisti della storia del nostro cinema, Federico Fellini e Alberto Sordi a 100 anni dalla loro nascita. Il regista cinque volte premio Oscar® sarà ricordato proprio attraverso le parole e gli aneddoti del grande attore romano con cui ha condiviso esordi, vita artistica ed esperienze sul set per film come Lo sceicco bianco e I vitelloni. Vicende ed episodi della vita e della carriera di Alberto Sordi saranno invece affidati ai contribuiti di interpreti quali Paola Cortellesi, Christian De Sica, Sabrina Ferilli, Alessandro Gassmann, Luciana Littizzetto, Leonardo Pieraccioni, Vincenzo Salemme e Carlo Verdone. 
Durante la serata però sarà celebrata anche un’altra icona dello spettacolo, Franca Valeri a cui sarà consegnato il David Speciale. La Valeri ha rivoluzionato la comicità e l’immagine femminile dal secondo dopoguerra anche attraverso l’invenzione di una lunga serie di memorabili personaggi.

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#RiaccendiilCinema anche in Campania

Questa sera in contemporanea con i David di Donatello alle ore 21 le sale cinematografiche d’Italia riaccenderanno le luci simbolicamente. Un flash mob simultaneo promosso dall’ANEC a cui aderisce anche la Campania come annuncia Luigi Grispello presidente ANEC della Campania. Per una sera saranno di nuovo accese le luci dei cinema che coinvolgerà 255 schermi della Campania e i circa 4.000 sparsi su tutto il territorio nazionale. 
 

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