menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

Colli Aminei, storia e leggenda del quartiere napoletano

Il suo nome deriverebbe, secondo una leggenda, dagli Aminei, popolazione della Tessaglia che colonizzò la zona impiantando alcuni vigneti che producevano il famoso vino “Amineo”

E’ una delle aree verdi più antiche e belle della città, insieme a Capodimonte. In epoca Romana, i Colli Aminei erano una famoso e ambito luogo di villeggiatura: i romani amavano trascorrere qui le vacanze per ammirare l’incredibile bellezza di questi luoghi, ricchi di boschi folti e lussureggianti, e respirare la loro aria salubre. Inoltre, tantissimi viaggiatori giungevano qui per visitare il famoso Mausoleo della Conocchia, un monumento sepolcrale romano he ha fatto la storia del luogo. Ma da dove proviene il nome “Colli Aminei”? Secondo alcuni avrebbe origine proprio dalla bellezza di questi luoghi: il toponimo “Aminei” deriverebbe, infatti, secondo questa tesi, dalla deformazione del termine “ameni” (cioè “che rallegra la vista e l’animo”), dovuta alla pronuncia in dialetto. Secondo una versione più accreditata, invece, il nome deriverebbe da una popolazione della Tessaglia (una regione dell'Antica Grecia”, ricordata anche da Aristotele), che colonizzò la zona nell’epoca di Dori (1100 a.c.). Si racconta che gli Aminei, giunti a Napoli, impiantarono sulla collina di Capodimonte alcuni vigneti che producevano il famoso vino "Amineo" che i Romani chiamarono poi "Falerno".

Nel 1700 la zona, allora esterna alla città (come Posillipo, il Vomero e l’Arenella), divenne una grande cava per l’estrazione del tufo. Le grotte, nel corso del secondo conflitto mondiale, vennero poi sfruttate come rifugi per l’industria aeronautica militare per continuare a garantire la produttività necessaria. L'estrazione a cielo aperto, seppur in maniera molto ridotta, prosegue ancora oggi, mentre le grotte sono state del tutto abbandonate e rappresentano soltanto una testimonianza del passato. L’urbanizzazione di questa zona è avvenuta in tempi recentissimi, precisamente negli anni ’60. Oggi i Colli Aminei rappresentano un’area cittadina densamente abitata, ma ancora circondata da ampie aree verdi e numerosi parchi urbani pubblici e privati. Tra questi ricordiamo il Parco del Poggio, aperto nel 2001, che si estende sul lato della collina che si affaccia sul mare ed offre un bellissimo percorso interno che porta ad un laghetto artificiale, e il Parco di Via Nicolardi, aperto nel 2008, provvisto di un'area giochi per bambini e altre aree per la sosta, oltre a un "percorso natura" immerso nel verde.

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Attualità

Il Commissario Ricciardi ritornerà: la seconda stagione non è un'utopia

Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
  • Attualità

    Festival di Sanremo, chi è Greta Zuccoli

  • Media

    Un Posto al Sole, le anticipazioni delle puntate dall'8 al 12 marzo

  • Media

    "Live - Non è la D'Urso" chiude, nuovo programma per la conduttrice

Torna su

Canali

NapoliToday è in caricamento