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Venerdì, 21 Gennaio 2022
Cultura Avvocata

Il Cinema Materdei riapre i battenti a trent'anni dalla sua chiusura

Il cinema, che esiste dal 1948, ha avuto molte anime nel corso della sua storia: da sala parrocchiale a cinema di seconda e terza visione

Nel cuore pulsante di Napoli, nel quartiere Materdei, lungo la strada che scende verso le Fontanelle, esiste dal 1948 un cinema, una sala dal fascino retrò, che ha avuto molte anime nel corso della sua storia (da sala parrocchiale a cinema di seconda e terza visione) e che ha riaperto i battenti dopo trent’anni dalla sua chiusura.

Il Cinema Materdei, questo il suo nome storico, riapre con il nuovo nome di Cineclub Teatro Materdei, in collaborazione con l’Associazione Nuovo Cinema Paradiso, grazie ad Alberto Bruno, figura storica e collezionista del cinema napoletano, che ne è stato il gestore negli ultimi anni prima della chiusura.

La sala, che conserva al suo interno l’arredamento degli anni '60, con sedie e porte in legno, vuole tornare a rivivere con tante iniziative, non solo legate al cinema, ma anche teatrali. Infatti, il cinema Materdei ha anche un palcoscenico e si prefigge l’obiettivo di essere vetrina per compagnie teatrali. La rassegna di teatro contemporaneo "Mater Dei Theatrum", a cura di Vittorio Adinolfi e Nicola Guarino, con la collaborazione di Shinema Cinema, aprirà uno sguardo su nuove forme di sperimentazione e contaminazioni di genere teatrali.

La sala vuole essere un centro culturale e di aggregazione degli amanti del cinema. Ha cominciato la sua “nuova vita” con un cineforum denominato “Re-Visioni – Itinerari Cinematografici”, il cui primo itinerario è dedicato al cinema comico statunitense delle origini. La rassegna comprenderà nove film, nove re-visioni di film, da ri-vedere e ri-scoprire, a cura di Vittorio Adinolfi e Nicola Guarino.

Il cinema, che è entrato a far parte del FICC - Federazione dei Circoli del Cinema, ospiterà anche eventi, incontri con registi e sceneggiatori, mostre legate al cinema, grazie all’enorme patrimonio di materiale cinematografico, proveniente dalla collezione privata di Alberto Bruno. Ingresso riservato ai soci.

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