Sabato, 13 Luglio 2024

Cremonini a Ponticelli: "Da Napoli si può solo imparare"

Il cantautore ha incontrato i ragazzi del quartiere e ha inaugurato il murale "Io vorrei" che rientra in un progetto da lui ideato per le periferie italiane

Non capita tutti i giorni che i ragazzi di Ponticelli ricevano una visita di un personaggio così amato come Cesare Cremonini. Lui lo sa e per questo non si sottrae agli abbracci, alle foto, agli autografi. D'altronde è per questo, o almeno anche per questo, che è nato il progetto "Io vorrei", con cui Cremonini sta girando le periferie d'Italia, donando loro un murale e un riflettore acceso sulle difficoltà che si vivono in questi rioni. 

"Questo progetto mi sta dando tantissimo - racconta - i ragazzi mi hanno accolto alla grande, così come i maestri. Parlare con loro mi dà un'enorme speranza pr il futuro. Per questi bambini la scuola è spesso l'unico luogo di bellezza. Un luogo in cui sognare. E allora io li voglio vedere questi luoghi, dove i maestri spesso sono in trincea per garantire agli alunni la serenità che serve". 

Il murale di Ponticelli, realizzato dallo street artist Giulio Rosk sulla facciata di un palazzo di via Guido Della Valle, ritrae Raffaele, un ragazzino scelto tra tanti della scuola De Filippo: "Raffaele porta sulle sue spalle le speranze dei suoi amici e dei suoi compagni di scuola" spiega l'artista. 

Cesare Cremonini si sofferma sul rapporto con Napoli: "E' una di quelle città che ha tanto da insegnare. La possono capire fino in fondo solo i napoletani e per questo se vuoi entrarci devi prima stare in silenzio ad ascoltare. Napoli è un luogo che ha un'umanità e un calore che colpisce anche un ragazzo bolognese come me. Racconta una realtà fatta di gioia e di dolore che un artista può solo ascoltare". 

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