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Carro ritrovato a Pompei: corsa contro il tempo per anticipare i "tombaroli"

Il team di scavo ha lavorato anche nei weekend per recuperare gli elementi del manufatto e trasportarli in laboratorio, dove comincerà il restauro e la ricostruzione

 

Una corsa contro il tempo, non solo per l'importanza della scoperta, ma soprattutto per previnire le incursioni di clandestini. Ha lavorato anche nei weekend il team di scavo incaricato di recuperare gli elementi di un carro da parata ritrovato nell'area arecheologica di Pompei.

A comunicarlo è la Sovrintendenza agli scavi, attraverso la propria pagina Facebook: "Sin dal momento della sua individuazione lo scavo del carro si è rivelato particolarmente complesso per la fragilità dei materiali e le difficili condizioni di lavoro; si è quindi dovuto procedere con un vero e proprio microscavo condotto dalle restauratrici del Parco specializzate nel trattamento del legno e dei metalli. Parallelamente, ogni volta che si rinveniva un vuoto, è stato colato del gesso per tentare di preservare l’impronta del materiale organico non più presente. Così si è potuto conservare il timone e il panchetto del carro, ma anche impronte di funi e cordami, restituendo così il carro nella sua complessità".

Il pericolo dei 'tombaroli' è sempre in agguato: "Considerata l’estrema fragilità del carro e il rischio di possibili interventi e danneggiamenti di clandestini per la fuga di notizie, il team ha lavorato anche tutti i fine settimana a partire dalla metà di gennaio, sia per garantirne la conservazione che per dare un segno forte dell’azione di tutela sul Patrimonio esercitata dal Parco in sinergia con la Procura di Torre Annunziata ed i Carabinieri del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale di Napoli, coadiuvati da investigatori del Comando Gruppo Carabinieri di Torre Annunziata. Questa collaborazione ha portato anche alla partecipazione di tecnici del Parco al processo in corso contro i presunti scavatori clandestini che negli ultimi anni hanno così pesantemente colpito questa villa".

Adesso, entreranno in azione i restautori: "Terminato il microscavo in situ, attualmente i vari elementi del carro sono stati trasportati in laboratorio all’interno del Parco archeologico di Pompei, dove le restauratrici stanno procedendo a completare la rimozione del materiale vulcanico che ancora ingloba alcuni elementi metallici e a iniziare i lunghi lavori di restauro e ricostruzione del carro". 

(foto dalla pagina Facebook Pompei - Parco Archeologico)

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