Venerdì, 19 Luglio 2024
Cultura

Napoli e il carnevale: la festa preferita di Carlo di Borbone

La storia narra che durante il suo regno la ricorrenza giunse al suo massimo splendore

Napoli e il carnevale. Un legame viscerale e antico che affonda le sue radici nella Napoli borbonica. Risale infatti all'arrivo di Carlo sul trono del Regno di Napoli il periodo di massimo splendore di questa festa. Al momento della sua incoronazione, il re non era sposato e la pormessa di matrimonio sarebbe stata ufficiale solo nell’Ottobre del 1737.

Il Carnevale di quell’anno fu l'occasione per il sovrano per una lunghissima festa di addio al celibato. Sebbene la ricorrenza era da sempre molto sentita alla sua corte, nel 1737 a Napoli fu organizzato un evento senza precedenti. 

Leggenda narra che il re di Salerno, giunto a via Toledo con la sua carrozza, ordinò ai suoi cavalieri, travestiti da popolani di lanciare confetti colorati ai cittadini. Come se non bastasse, Carlo di Borbone era solito per il Carnevale far costruire centinaia di cuccagne, manufatti in legno ricoperti di cibo che vevinano sparpargliati in giro per la città, come dono per il popolo.

Ma la festa restava legata anche a quei tempi ai travestimenti, con nobili e persone dell'alta società che amavano scambiarsi i ruoli. Era facile, quindi, imbattersi in donne vestite da uomo e viceversa. 

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