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Carlo Verdone e la fotografia: "Orgoglioso di partire da Napoli"

L'attore e regista presenta la sua mostra fotografica 'Nuvole e colori' al Madre: "Ho raccolto vent'anni di scatti che racchiudono la mia anima"

 

Napoli è una città ricca di cultura e di sensibilità e sono molto contento che abbiamo aperto la mia prima mostra fotografica qui. Vedere le mie foto esposte al Museo Madre con un allestimento così sobrio mi emoziona facendomi sentire un esordiente”. Inizia con queste parole il lungo pomeriggio con Carlo Verdone in occasione dell’apertura di Nuvole e Colori, sua personale che raccoglie 42 scatti inediti che l’attore e regista ha realizzato in circa 20 anni e che saranno in esposizione al Madre fino al 1 novembre.

Soggetto delle fotografie sono le nuvole, lo affascinano e lo stupiscono perché come lui dice: “Sono universali, mi rasserenano e mi inquietano pure. Il cielo mi attrae perché non è mai le stesso. A volte mi sembra l’umore di Dio. Altre volte un’immensa pagina dove trovo frasi e disegni misteriosi”. 

Non molti conoscono questa sua passione che rivela sicuramente il suo lato più intimo. Attraverso quelle nuvole che, talvolta, sembrano dipinti dai colori caldi emerge tanta poesia. L’obiettivo della sua macchina fotografica racconta l’opposto di quello che invece racconta con la sua cinepresa. Fotografie e film sono due mondi diversi che in comune, probabilmente, hanno la malinconia che appartiene a Verdone.

Curata dal critico cinematografico Paolo Mereghetti e da Elisabetta Sgarbi, Nuvole e Colori segna anche l’inizio della collaborazione tra il Museo Madre e La Milanesiana, la rassegna ideata e diretta dalla stessa Sgarbi che unisce le arti alla filosofia, alla scienza e all’economia. 

In tanti sono intervenuti all’apertura di una mostra. Tra questi il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca, Alessandro Siani, lo scrittore Maurizio de Giovanni,  il musicista Enzo Avitabile e il presidente del Napoli Aurelio de Laurentiis, produttore dei film che Verdone ha realizzato negli ultimi anni.

Soprattutto c’è stato il suo pubblico che gli ha testimoniato tutto il suo affetto. Le limitazioni imposte dall’emergenza non hanno fermato i suoi fan che l’hanno atteso anche fuori al museo. C’è chi gli chiede un selfie, chi, invece, gli chiede di autografare le immagini disegnate dei suoi celebri personaggi di Bianco, Rosso e Verdone e, anche se stanco, lui non dice no a nessuno.

Il film bloccato dalla Pandemia e la serie tv

 La fotografia per Carlo Verdone resta una passione in cui lui può esprimere, in solitaria, anche la sua dimensione più autoriale e nostalgica cosa che nella commedia non sempre gli è consentito di fare: “Noi commedianti dobbiamo misurarci con ciò che vogliono i produttori e gli esercenti che a loro volta interpretano i  gusti del pubblico. Loro devono vedersela con gli incassi e adesso sarà ancora più dura a causa della forte crisi che stiamo affrontando” dichiara l’attore.

Se qualcuno pensa che per l’arte fotografica abbandonerà il cinema, niente paura. Verdone rassicura: recitare, scrivere e dirigere resteranno le sue attività principali. Sono alle porte dei nuovi progetti e sono anche numerosi. A fine gennaio dovrebbe uscire ‘Si vive una volta sola’, film bloccato dalla Pandemia interpretato insieme a Rocco Papaleo, Anna Foglietta e Max Tortora.

In cantiere già ci sono il soggetto da sceneggiare della sua prossima pellicola e un libro che ha scritto e che dovrebbe uscire il prossimo inverno. A incuriosire di più è la serie tv che sta scrivendo con Nicola Guaglianone e Pasquale Plastino che dovrebbe intitolarsi Vita da Carlo. Distribuita da Amazon Prime e prodotta a De Laurentiis, Vita da Carlo sarà uno show televisivo in cui parlerà del suo privato: “Ho un taccuino pieno di cose che mi capitano, sarà facile scrivere. Me ne capitano di tutti i colori, la sfida è che sia traducibile anche a livello internazionale per entrare nella simpatia di tutti”.

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