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Camerata Salzburg al San Carlo: spettacolo armonioso e di alta qualità

La Camerata ha sede stabile al Mozarteum di Salisburgo, vero tempio della musica

E’ stata veramente una bella serata di Musica: la Camerata Salzburg e Viviane Hagner hanno regalato al pubblico Sancarliano uno spettacolo armonioso, godibile e di alta qualità. La Camerata è stata fondata nel 1952 da Bernhard Paumgartner che l’ha diretta fino al 1960 ed al quale si sono susseguiti musicisti sempre di grande valore. In questi quasi settant’anni di attività la Camerata è diventata un sicuro punto di riferimento internazionale del repertorio dal quartetto d’archi fino a sinfonie romantiche e anche per grande orchestra sinfonica. I musicisti, come riferisce anche il programma di sala, “suonano sia con direttori d’orchestra, sia diretti da solisti ed hanno da sempre l’obiettivo di creare musica indipendente che recasse tuttavia un senso di cameralità”. Ovviamente Mozart, Schubert, Haydn, Beethoven, Brahms sono prevalenti ma non mancano incursioni nei componimenti più recenti. La Camerata ha sede stabile al Mozarteum di Salisburgo, vero tempio della musica. Il repertorio presentato al San Carlo si è articolato tra musica da camera e sinfonica, iniziando con Cinque Danze tedesche con coda e sette trii D90 di Franz Scubert. La danza contadina, particolarmente quella viennese Landler soppiantò anche nell’aristocrazia il classicheggiante minuetto tanto da diventare la nuova moda e la Camerata ha proposto i brani in tutta la loro effervescenza, con i tempi giusti particolarmente delicati nei “piano e pianissimi” e vicaci ma non forsennati in quelli “allegri”.

Di seguito il Concerto n.5 in la maggiore di W.A. Mozart per violino e orchestra con solista e direttrice Viviane HAGNER che ha fatto apprezzare la musica in tutta la sua bellezza, distinguendosi in particolare nei “legati” nei quali ogni nota era chiaramente espressa senza per questo far perdere quella sensazione di continuità di grande effetto romantico. Particolare affiatamento con tutto il gruppo orchestra ed in particolare con il bravissimo violino di spalla e poi tutti musicisti sorridenti che esprimevano il piacere e la gioia di fare musica. Nella seconda parte la Hagner si è riproposta con l’orchestra con il Rondò in la maggiore per violino e archi di Franz Schubert e qui tutti i Musicisti hanno dato anche una dimostrazione della qualità del loro virtuosismo oltre ad una esecuzione brillante e da ricordare. La Hanger poi ha generosamente regalato un bis con una Landler molto frizzante.

La Camerata successivamente si è esibita sotto la guida del violino di spalla nella Sinfonia n.43 mi bemolle maggiore di Franz Joseph Haydn. La sinfonia, prevista senza clavicembalo, è tra lo opere di Haydn che tendono a superare il manierismo dell’epoca anche se ne conserva gli orientamenti. In ogni caso l’esecuzione è stata ragguardevole per tempi, misura, bellezza e chiarezza del suono. Un breve bis sempre in linea con quanto fatto in precedenza e sempre con il sorriso contagiante dei bravissimi musicisti. Alla fine contenti tutti anche per la presenza in teatro di tanti, tanti giovani.

(Domenico Salerno)

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